La cucina crudista ha molti vantaggi, assicura energia e vitalità. Ricca di piatti che non superano una cottura di 50 gradi. Temperature maggiori fanno perdere molte sostanze importanti agli alimenti, come minerali, vitamine e proteine. Frullati, centrifugati, verdure, cereali, frutta, al centro dell’alimentazione. La nutrizionista Simona Vignali, autrice della dieta “Vegan Raw”, ha elencato i vantaggi di una dieta crudista.
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Il tempo, innanzitutto. Cottura minima o nulla, pentole pulite e velocità nella preparazione. Spariscono gli alimenti confezionati e puoi sapere l’origine di tutto quello che mangiamo. La depurazione del proprio organismo, l’alimentazione cruda ha il vantaggio di non aggiungere tossine chimiche, ed è ricca di fibre naturali che eliminano vecchi accumuli tossici. Una digestione veloce, perché il cibo transita più velocemente nel tratto gastroenterico. Zuccheri naturali e fibre equilibrano l’organismo, evitando picchi insulinici, cali di zuccheri, e fame nervosa. Il maggiore apporto di acqua favorisce l’idratazione del corpo e della pelle. L’alimentazione cruda e vegana riduce l’impatto sull’ambiente. Si basa su prodotti freschi e di stagione, che hanno bisogno di meno imballaggi e produce meno rifiuti. I cibi crudi sono più alcalini e meno acidi, quest’ultimi rallentano l’eliminazione delle tossine e sviluppano più malattie. Componenti chimici nella dieta ridotti all’osso. Infine il cibo crudo favorisce l’eliminazione delle scorie, riduce il gonfiore e regola l’intestino.


