Sull’origine degli gnocchi alla romana esistono pareri discordanti. Si pensa infatti che questa ricetta sia originaria del Piemonte, per il largo utilizzo di burro adoperato nella preparazione. Questo piatto si distingue dagli gnocchi classici perché, invece di essere preparati con le patate, hanno come ingrediente base il semolino. La ricetta può variare ancora in ogni regione: ci sono varianti che propongono come ingrediente base la farina di mais. Nella città di Roma, gli gnocchi rappresentano il piatto tradizionale del giovedì, seguendo il detto ”Giovedì gnocchi, venerdì pesce (o anche ”ceci e baccalà”), sabato trippa”. Prepararli non è affatto difficile, ma richiede un po’ di premeditazione: l’impasto deve infatti riposare per poter essere poi ritagliato con facilità.
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Ingredienti: 250 g di semolino, 1 l di latte intero, 3 tuorli, 150 g di parmigiano grattugiato, 100 g di burro, sale, pepe o noce moscata a piacere.
Fate bollire il latte in una pentola, salate e versate a pioggia il semolino mescolando con una frusta per evitare i grumi. Fate assorbire il composto e aspettate che diventi una sorta di polenta. A questo punto togliete la pentola dal fuoco, aggiungete un tuorlo alla volta, 50 grammi di parmigiano, il sale il pepe o la noce moscata e il burro. Versate l’impasto su un tavolo o su una base leggermente inumidita (in modo che non si attacchi) e livellate il semolino fino ad un’altezza di un centimetro. Lasciate riposare il tutto per quattro ore e poi, con uno stampino per dolci, ritagliate delle forme. Adagiatele su una pirofila, ricoprite con dei fiocchi di burro, mettere il parmigiano e informate per circa 20 minuti a 180 gradi. Quando gli gnocchi saranno ben dorati il piatto sarà pronto.


