Patatine fritte “light”? L’Antitrust a caccia di bufale

La verità, vi prego, sulle patatine fritte. Sono davvero “light”? C’è dentro il pomodoro o soltanto il suo profumo? Possono essere “artigianali”? L’Antitrust vuole vederci chiaro e ha avviato un’indagine su tre colossi del settore, Pata, Ica Foods e Amica Chips, accusati dall’Unione Italiana Consumatori di dire qualche bugia. Ad esempio, pubblicizzerebbero con troppa faciloneria il basso contenuto di grassi, sparando percentuali un po’ a caso, mentre l’Ue impone vincoli precisi: una riduzione di almeno il 30% rispetto a prodotti simili. Poi ci sono le patatine “al pomodoro e basilico” o  “al peperoncino”, dove non c’è traccia di quegli ortaggi, ma solo aromi, e quelle “all’olio d’oliva” dove appena il 5% dell’olio arriva davvero dalle olive, il resto da altri vegetali. Ingannevoli, secondo l’Uic, anche le accattivanti quanto improbabili diciture tipo “fatte a mano” o “cotte a mano”. L’authority indaga, si attende il verdetto. Difficile che cambi i gusti degli amanti delle chips, ma almeno potranno continuare a ungersi e a leccarsi le dita con qualche senso di colpa, senza però il sospetto di essere presi per i fondelli.