Da nord a sud, non c’è panetteria che oggi non abbia in bella evidenza il prodotto del momento: il pane nero. Pizze, focacce, panini, filoni neri o grigi sono presenti tra i banchi dei panifici, in molti negozi biologici e anche al supermercato. È anche moda, aiutata dalla crescente diffidenza verso le normali farine industriali. Il pane nero è anche molto apprezzato per i suoi decantati effetti benefici sulla salute, è perché questi prodotti, nonostante l’aspetto che inizialmente spiazza hanno un buon sapore. Perché è nero? Viene prodotto con farine mescolate a carbone vegetale che si ottiene attraverso una particolare combustione (pirolisi) del legno e di suoi derivati (anche gusci di nocciole, per esempio), a temperature molto elevate (oltre i 600 gradi). In questo modo si ottiene una farina finissima, perfettamente utilizzabile per fini alimentari. Ma non è tutto…
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Il carbone vegetale è considerato un valido rimedio naturale a problemi come il gonfiore di stomaco. tant’è che, come noto, c’è un uso medico del carbone vegetale, per le sue capacità assorbenti: è difatti in grado di assorbire e trattenere di tutto, dalle sostanze nocive da cui ci si vuole depurare, ai gas di cui si vuol fare a meno. Ma ha un limite che non tutti conoscono: non distingue tra sostanze utili e sostanze dannose, per cui è consigliata attenzione quando si assumono farmaci, perché potrebbe assorbirne i principi attivi, rendendoli sostanzialmente inefficaci. Questo vale sia in caso di trattamenti terapeutici, sia se si assumono farmaci. Non esclusa la pillola anticoncezionale che, dunque, potrebbe perdere efficacia. Il consiglio è quello di consumare il pane nero, ma a qualche ora di distanza dall’assunzione del farmaco. Allontanando, così, anche sorprese poco gradite…
10 (falsi) miti sulla pillola anticoncezionale a cui devi smettere di credere adesso


