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“Non bevete Coca light”. L’esperto spiega gli effetti devastanti sul corpo: “Ne basta una lattina al giorno ed ecco che succede”

  • Cucina

 

Dal ‘miracolo’ allo sconforto? Le bevande gassate sono state un simbolo del progresso, dei decenni in cui la società sembrava aver acquisito un certo grado di soddisfazione. Poi, passano anni, e gli effetti ‘calorici’ si fanno sentire, soprattutto nei paesi occidentali. Di lì il passaggio al ‘light’ è stato breve: col nuovo secolo si impone un ‘compromesso’ tra gusto e piacere. E così le bevande senza zucchero invadono gli scaffali dei supermercati, convincendo i consumatori, tra i dubbi degli esperti e la speranza di aver trovato il ‘rimedio’ per non rinunciare al piacere di sentirsi la lingua ‘frizzare’ e la sete appagata. Chi di noi non ha mai bevuto una Coca Cola light o zero? La bevanda per eccellenza è stata la prima a proporre una versione per ‘pentiti’, poi è stato il turno di aranciate, limonate, gazzose e via dicendo.

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Non è la prima volta che qualcuno tuona contro le bibite light, ma stavolta sembra arrivata una sorta di ‘sentenza’ inappellabile. A darne notizia è il quotidiano Libero citando il blog di un noto farmacista, Niraj Naik e il suo ‘The Renegade pharmacist’. La tesi è racchiusa in un grafico che spiega passo passo quello che succede all’organismo quando ingeriamo il contenuto di una lattina della bevanda pubblicizzata come dietetica perché senza zucchero. Gli effetti? Devastanti. Eccoli spiegati.

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Bevendo una ‘light’ si innescherebbe un processo ‘cattivo’. Dopo 10 minuti – viene spiegato – l’acido fosforico attacca lo smalto dei denti; dopo appena 20 minuti l’insulina porta l’organismo a immagazzinare tutti i grassi che si stanno ingerendo. L’assenza di zucchero nella bibita crea uno scompenso nel sangue, che di zucchero ha bisogno. Così scatta la voglia di bere ancora la bevenda, innescando un circolo vizioso. Dopo 40 minuti il mix tra caffeina e aspartame ha già creato dipendenza al corpo, molto simile a quella per la cocaina. Quando saranno passati 60 minuti torneranno la fame e la sete, come prima.

E se una bevanda ha il fine di farci passare la sete, ecco spiegata da Naik un’altra beffa della bevanda dietetica: la sua incapacità di dissetare perché, al contrario “ci priva di sali minerali, facendoci sentire disidratati, stanchi e assonnati. È in quel momento che ci sarà bisogno di caffeina, quindi di un’altra bibita di Coca Cola light”.

Naik suggerisce alcune alternative, anche molto più economiche della famosa bevanda. Secondo lui basterebbe bere acqua minerale con limone per idratare il corpo in modo corretto e indolore. Ottime alternative sono anche il tè verde o il kefir, utili anche alla digestione, ma anche frullati di verdure e frutta. E, infine, conclude il farmacista sul suo blog, i rischi di un consumo costante delle bevande cosiddette dietetiche sono altissimi. Se bevute almeno una volta al giorno, possono portare a malattie vascolari, diabete e pressione alta.

Non è la prima volta che qualche esperto tuona contro la Coca Cola e altre bevande gassate, light o normali che siano. Nel mondo medico-scientifico, c’è chi conferma, chi smentisce e chi dice che è vero a metà o solo un po’. Ma forse convince di più chi sposa la tesi della moderazione.

Avete mai provato a mettere il latte nella Coca Cola? Ecco che succede (sorprendente)


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