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Lo spuntino al bar? Attenti a cosa mangiate (e cosa evitare). Qualche consiglio

Si corre, i tempi sono stretti. E la pigrizia è sempre tanta. Una delle abitudini degli italiani è quella di affidarsi al baretto perché è a pochi metri dal luogo di lavoro. Poi, c’è sempre tanta scelta, perché portarsi il pranzo da casa? Però, quando il panino strizza l’occhio nasconde qualcosa: le calorie, innanzitutto, e poi la qualità non è garantita. Attenti, nessuno è “talebano” e lo spuntino al bar non è da condannare. Piuttosto è un “amico” da frequentare saltuariamente. “Ma tanto io prendo un’insalata”. E persino il verde nel piatto può essere eccessivo perché le insalate spesso sono troppo ricche. Vediamo, in sintesi, cosa fare.

Cosa scegliere al bar
– un primo piatto di pasta o di riso
– un’insalata semplice o di pomodori
in alternativa
– un secondo di carne o pesce (senza intingoli) o mezza mozzarella
– un contorno di verdure grigliate o di ortaggi crudi
oppure
– un toast
– un’insalata semplice

Non farsi tentare da…
– focaccia farcita: supera le 600 calorie, contro le 250 di un toast
– salse: danno circa 100 calorie al cucchiaio
– primi conditi con panna e burro che fanno “schizzare” il piatto di altre 100 calorie
– bibite zuccherate, il vino e la birra, che anche in questo caso aggiungono circa 200 kcal in più.

(continua dopo la foto)


Il pranzo fai da te è meglio (e anche più economico del bar)
Se c’è la possibilità di portare il proprio cibo da casa, è sicuramente la soluzione giusta. Per mantenere il senso di sazietà fino al pomeriggio, è bene mangiare carboidrati, cioè un piatto di pasta o riso. Due esempi evergreen.
Insalata di pasta – Cuocere 40 grammi di maccheroncini (peso a crudo), raffreddarli sotto l’acqua corrente velocemente e aggiungere 200-250 grammi di dadini di zucca al forno, mezza mozzarella affettata, una presa di capperi, peperoncino, un cucchiaio di olio.
Insalata di tonno – Una scatoletta piccola di tonno al naturale (quella da 80 grammi) con 3 cucchiai di mais, 5 olive e (per dare un po’ di “anima”) 5 carciofini sott’olio.

Cosa fare durante la giornata
È bene prendere l’abitudine di portare con sé un thermos contenente bevande salutari, come tè verde o tisane o brodo vegetale, da usare per brevi pause rigeneranti a costo calorico quasi zero. Mantenersi leggeri a pranzo è importante anche per rimanere efficienti sul lavoro: ciò significa dare grande importanza alla colazione e compensare alla sera con i cibi non consumati a pranzo. Dunque, una buona colazione è un ottimo punto di partenza. Per esempio con una tazza (300 cc) di latte parzialmente scremato (100 kcal), oppure una tazza di tè con uno yogurt intero (100 kcal); 40 grammi di muesli (150 kcal), o 45 grammi di cereali o 6 biscotti secchi, o 4 frollini, o 4 fette biscottate o 60 grammi di pane integrale; un caffè (3 kcal) non zuccherato; 20 grammi di marmellata (50 kcal), o 15 grammi di miele, o 2 cucchiaini di zucchero; una banana media (100 kcal). Avete fame a metà mattina o metà pomeriggio? Due frutti grossi o 3/5 frutti piccoli. Poi arriva l’ora di cena e qui è bene riequilibrare la razione alimentare quotidiana mangiando i cibi provenienti dai gruppi alimentari non utilizzati durante la giornata, come minestroni, legumi, pesce, pollame. 


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