Ringo, Baiocchi e Oreo. Sono tutti biscotti buonissimi che hanno un minimo comun denominatore: sono ripieni. Ma da quando siamo piccoli c’è una domanda che finora non aveva mai trovato risposta: da che parte rimane la crema se si svita una di queste delizie? Ora, la chiave del mistero non ci cambierà la vita, ma scommettiamo che parecchi di voi, aprendo una confezione di questo tipo di biscotti, si sono interrogati su questo aspetto. È corretto? Non solo. Ai meno giovani sarà già venuto in mente un giochino in voga negli anni Novanta quando, per prendere una decisione fondamentale, del tipo ”Chi si alza a prendere il telecomando” o ”Chi va a buttare la spazzatura”, anziché tirare la monetina o fare il classico carta-forbice-sasso, si prendeva un biscotto per uno e chi ritrovava la pare con la crema era esonerato dal compito.
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Giochino che probabilmente i ragazzi di oggi nemmeno conoscono ma che, dopo avervi svelato la soluzione del mistero del biscotto ripieno avrà ancora meno ragione di esistere. A risolvere il giallo un articolo di Quartz che spiega nel dettaglio come un gruppo di tre ingegneri aerospaziali di Princeton (sì, avete letto bene), ha deciso di impegnarsi per capire se ci fosse una spiegazione scientifica al fenomeno. E dopo mesi di lavoro e, presumibilmente, centinaia di Oreo (che sono americani) aperti e mangiati, gli esperti hanno sciolto l’enigma.
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Semplicissimo: la crema calda si attacca meglio al primo biscotto a cui viene applicata , quindi la base, e meno a quello che le viene messo sopra, perché nel frattempo si è raffreddata. Detto questo, come si riconosce la parte del biscotto fortunata appena aperta una confezione? Purtroppo non si può ma i tre ingegneri spiegano che tutti i biscotti di una confezione derivano dalla stessa linea e fase produttiva, quindi avranno tutti lo stesso comportamento. Quindi se nel primo la crema resta sopra, rimarrà sopra per tutti i biscotti. Non resta che provare ora: sotto con la scorpacciata di biscotti!
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