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“Ogni notte, beccato così”. Il ‘vizietto’ inaspettato di Papa Leone

La mattina in piazza San Pietro è stata attraversata da un’atmosfera particolare, fatta di attesa e di gesti semplici, quando il Papa ha benedetto i Bambinelli dei presepi portati da tanti bambini accompagnati dai loro genitori. Un rito che si rinnova ogni anno e che, ancora una volta, è diventato l’occasione per rilanciare un messaggio che va oltre il perimetro della celebrazione: il Pontefice ha rivolto un forte appello affinché “tutti i bambini del mondo possano vivere nella pace”. Parole pronunciate davanti a una piazza gremita, dove i più piccoli stringevano le loro statuine in un clima di festa già proiettato verso il Natale.

Durante l’Angelus, Papa Leone XIV ha poi spostato lo sguardo sulla figura di san Giuseppe, esaltandone le qualità di pietà, carità e misericordia. Una presenza silenziosa, spesso messa in secondo piano, ma che la liturgia domenicale ha riportato al centro. Il Pontefice ha insistito sul valore di uno sposo e di un padre che non impone, ma accompagna, che non occupa la scena ma la custodisce, offrendo un esempio attuale anche per il nostro tempo.


Cosa fa Papa Leone XIV la notte, la rivelazione del fratello

Nel suo commento, il Papa ha sottolineato la fragilità di Giuseppe e delle sue sicurezze, il solco della tradizione e delle scelte già tracciate da cui l’uomo decide di staccarsi per prendere “il largo”, affidandosi a una rotta che non risulta nelle mappe umane ma dalle “mani di Dio”. Un passaggio che assume un significato particolare mentre il Natale si avvicina e la figura del padre putativo di Gesù torna a farsi più presente nell’immaginario e nella riflessione dei fedeli.

Accanto ai momenti pubblici e ai gesti liturgici, nelle stesse ore è emerso anche un dettaglio inedito della quotidianità del Pontefice, che ha suscitato curiosità e commenti. Tra le molteplici attività che scandiscono le sue giornate, si è scoperto che utilizza la piattaforma Duolingo per studiare il tedesco durante le ore notturne. Una notizia inizialmente circolata su alcuni media e poi confermata in modo diretto dal fratello del Papa.

Secondo quanto ricostruito, alcuni utenti della piattaforma avrebbero identificato il Pontefice grazie a un account personale che porta il nome “Robert” e utilizza il nickname @drprevost, lo stesso che Robert Francis Prevost aveva scelto per il suo profilo sul social network X prima di salire al soglio pontificio. Gli accessi notturni, localizzati a Roma intorno alle tre del mattino, non sono passati inosservati, tanto che qualcuno ha deciso di scrivere direttamente al Papa: “Santo Padre, sono le tre del mattino, cosa sta facendo?”.

A sciogliere ogni dubbio è stato John Prevost, fratello del Pontefice, che ha confermato l’autenticità dell’account al National Catholic Reporter. Le sue parole hanno chiuso il cerchio su una vicenda che racconta un lato meno formale della vita papale: “Non ne dubito, in questo momento sta studiando il tedesco”. Un dettaglio che, nel pieno delle celebrazioni e degli appelli alla pace, restituisce l’immagine di un Papa che continua a formarsi e a studiare, anche nelle ore più silenziose della notte.


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