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Lutto nel cinema, addio all’attore della nostra infanzia: 33 anni appena

  • Cinema

Ci sono notizie che arrivano in punta di piedi e poi, all’improvviso, fanno rumore. Perché non parlano solo di un nome e di una data, ma di un pezzo di memoria collettiva: quel volto visto da ragazzi, un film passato mille volte, una scena che ci è rimasta addosso senza nemmeno accorgercene.

Quando se ne va qualcuno che abbiamo conosciuto così, attraverso lo schermo, il dolore ha una forma particolare: è discreto, ma insistente. E lascia dietro di sé una domanda che rimbalza ovunque, tra commenti e messaggi: com’è possibile che tutto finisca così, così presto?

È morto domenica 8 febbraio, in Oklahoma, Blake Garrett, ex attore statunitense ricordato soprattutto per il ruolo di Plug nel film per famiglie “Come mangiare i vermi fritti” (2006). Aveva 33 anni. A confermare la scomparsa è stata la madre, Carol Garrett: una comunicazione che ha immediatamente colpito chi lo aveva seguito da bambino e chi, semplicemente, lo associava a un’epoca più leggera.

La famiglia, in queste ore, attende i risultati dell’autopsia per chiarire le cause del decesso. Ed è proprio questa attesa, sospesa e dolorosa, a rendere il racconto ancora più duro: perché al lutto si aggiunge l’incertezza, quel “non sapere” che pesa quasi quanto la notizia in sé.

Secondo quanto riferito da Carol Garrett al sito Tmz, Blake nei giorni precedenti si era recato al pronto soccorso per forti dolori. I medici gli avrebbero diagnosticato un’infezione da herpes zoster, il cosiddetto fuoco di Sant’Antonio. La madre teme che il figlio possa essersi auto-medicato per provare ad attenuare la sofferenza.

Al momento, però, non ci sono conferme ufficiali su un collegamento diretto tra la diagnosi e la morte: tutto resta legato agli accertamenti in corso. Ed è anche per questo che, nelle reazioni di chi lo ricorda, si mescolano tristezza e inquietudine: perché quando un ragazzo muore così giovane, è impossibile non sentire un brivido.

Immagine legata alla notizia della morte di Blake Garrett e al tema dell'herpes zoster


L’herpes zoster è causato dalla riattivazione del virus della varicella e può comparire anche molti anni dopo l’infezione iniziale. Come spiegano gli esperti della Fondazione Umberto Veronesi, l’incidenza cresce con l’età: è più frequente negli over 50 e può diventare molto comune negli over 80.

Non è però un tema “solo da anziani”. Può colpire anche persone più giovani, soprattutto se immunodepresse o con patologie croniche. Tra queste viene citato anche il diabete, che può aumentare la suscettibilità ad alcune infezioni virali. E se nella maggior parte dei casi si risolve, esistono complicanze possibili che rendono fondamentale non sottovalutare i sintomi.

Gli specialisti ricordano inoltre che, sebbene rara, la malattia può associarsi a complicanze gravi, come ictus e infarti, legate a fenomeni infiammatori dei vasi sanguigni. In questo quadro, la vaccinazione resta uno degli strumenti di prevenzione più efficaci per le persone più fragili o a rischio.

Foto di Blake Garrett durante la sua carriera, richiamata nell'articolo

Blake Garrett era nato ad Austin, Texas, il 14 settembre 1992. Aveva iniziato prestissimo: a soli otto anni recitava già in produzioni teatrali locali, con titoli che sanno di infanzia e backstage polverosi, tra costumi e prove infinite. Un percorso costruito passo dopo passo, come succede a chi ha il palcoscenico nel sangue.

La notorietà arrivò nel 2006 con “Come mangiare i vermi fritti”, tratto dal romanzo di Thomas Rockwell e diretto da Bob Dolman: un film che molti ricordano ancora oggi per quell’atmosfera da sfida tra ragazzini e per il tono scanzonato, tipico del cinema per famiglie di quegli anni.

Nel 2007, la sua performance gli valse anche un riconoscimento: un Young Artist Award come miglior giovane ensemble in un film. Dopo quel successo, Garrett scelse soprattutto il teatro musicale, partecipando anche allo spettacolo itinerante “Barney’s Colorful World International Tour”, portato in diverse arene internazionali.

Ritratto di Blake Garrett, attore scomparso a 33 anni

La morte di Blake Garrett ha riaperto un cassetto che molti non pensavano nemmeno di avere: quello dei ricordi legati ai film dell’infanzia, alle sere davanti alla tv, ai personaggi che ci hanno fatto ridere senza sapere nulla della loro vita reale. In queste ore, a colpire è proprio il contrasto tra quell’immagine luminosa e la notizia di oggi.

La famiglia ha chiesto rispetto e riservatezza mentre si attendono gli esiti dell’autopsia. Intanto, tra chi lo ha amato anche solo per un ruolo, resta la sensazione amara di una storia interrotta troppo presto e la consapevolezza che, a volte, i volti della nostra infanzia possono diventare, all’improvviso, un lutto condiviso.


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