Di storie come questa a causa del Covid se ne sono scritte tante. E purtroppo se ne scriveranno altre. Il refrain è sempre lo stesso: la malattia che colpisce, il contagio che si sviluppa facilmente, la conta delle vittime. Quanto accaduto a Potenza racchiude perfettamente il senso della pandemia che il mondo intero sta vivendo.
Sono tre le vittime del contagio: in ordine di tempo l’ultimo a perdere la vita è stato Donato Foscolo, 63, anni da giorni ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Carlo di Potenza. Prima di lui l’anziano padre Vito, 89 anni, l’altro figlio Carmine. Nel giro di poco tempo il coronavirus ha spazzato via un’intera famiglia. Inoltre secondo quanto riporta il portale Le Cronache Lucane anche una nipote 18enne sarebbe ricoverata in ospedale. (Continua dopo la foto)

La città di Potenza è quella che in Basilicata conta il numero maggiore di vittime da Covid. Quella della famiglia Foscolo è l’ultima tragica storia. In controtendenza rispetto a quasi tutte le altre regioni italiane, la Basilicata fa registrare il suo nuovo record di positivi al coronavirus: 380 (e fra questi 326 residenti in Basilicata) sui 2.585 tamponi analizzati. (Continua dopo la foto)
“Ci stringiamo con la preghiera intorno a una intera famiglia che ha pagato un prezzo troppo alto, alla giovanissima Manuela ancora in ospedale e a tutti gli altri in isolamento domiciliare nell’affettuosa ed ospitale comunità di C.da Trinità Sicilia. Lo ripeto ancora ad alta voce, anche in questo triste momento: vi prego abbiate rispetto per voi stessi e tutti noi altri. È un virus maledetto che non guarda in faccia a nessuno. Oggi come ieri riscopriamo il senso e il valore di una Comunità”, si legge in un post pubblicato su una pagina dedicata alla città di Potenza. (Continua dopo la foto)

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Insomma una delle tante storie legate alla pandemia. Il virus spesso colpisce non solo i più anziani, ma anche i familiari. Il contagio è così rapido che avviene tra le mura casalinghe ed è fondamentale cercare di tutelare soprattutto le fasce più deboli. Pertanto è necessario continuare a rispettare le regole del distanziamento sociale, l’uso della mascherina e il lavaggio costante delle mani.


