Il 53 enne del Bangladesh, ritornato in Italia ignorando di essere positivo al Coronavirus, è all’ospedale Umberto I di Roma. L’uomo di 53 anni è rientrato in Italia quando ha iniziando a sviluppare i primi sintomi del virus, ma noncurante di ciò ha comunque scelto di viaggiare per gran parte del Paese, senza denunciare febbre e tosse. Violando così l’isolamento fiduciario che le autorità competenti gli hanno imposto giorni prima nell’attesa di conoscere l’esito dato dal tampone. Scrive così Mauro Evangelisti per Il Messaggero, un altro accadimento a dimostrazione di come la nostra salute, in questo periodo più che mai, sia interdipendente. Abbassare la guardia sarebbe un errore fatale che non potremmo permetterci, sia a livello sociale che economico. Il contagio del Coronavirus è facilmente propagabile, certo è che non possiamo contare di far affidamento sul senso civico del singolo. (Continua dopo la foto)

Questo discorso ha equivalenza nel caso in cui si parli di immigrati provenienti dal Bangladesh, come per i manager veneti rincasati positivi al Covid dalla Serbia e finiti immediatamente in ospedale, uno addirittura nel reparto di terapia intensiva. La storia del bengalese ha dell’assurdo, poiché l’uomo, invece di autodenunciarsi alle autorità competenti ha scelto arbitrariamente, con sintomi parecchio evidenti, di fregarsene. Il 53enne, con residenza in provincia di Roma, avrebbe dunque deciso di farsi un giro dalle parti della Romagna, per la precisione a Milano Marittima, comune di Cervia (Ravenna). Ciò anziché porsi in autoisolamento aspettando in casa l’esito del tampone che gli avrebbe o meno accordato il libero spostamento. (Continua dopo la foto)
L’uomo avrebbe dichiarato di aver utilizzato un taxi per lo spostamento, ma questa versione sarebbe ancora da verificare. Dopo essere arrivati nella città di Rimini, l’uomo avrebbe raggiunto Milano Marittima, luogo in cui sostiene di aver eseguito l’isolamento fiduciario al quale sarebbe dovuto essere sottoposto. Parrebbe però che abbia effettuato altri spostamenti. Dopo aver ricevuto la telefonata in cui la Asl gli comunica la positività, il cinquantatreenne decide comunque di mettersi in viaggio in treno, da Rimini a Falconara (Ancona) e da Falconara a Roma Termini. L’intero percorso effettuato mediante treni regionali. Una volta giunto a destinazione, è stato fermato dalla Polfer e fatto salire su un’ambulanza che l’ha condotto all’Umberto I.
Leonardo Greco, l’annuncio sui social: nei mesi scorsi aveva sconfitto il coronavirus

