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Coronavirus, in 11 regioni nessuna vittima ma risale il numero dei decessi

Come sempre intorno alle ore 18, il Dipartimento di Protezione Civile ha diramato il bollettino con i dati sull’emergenza coronavirus in Italia delle ultime 24 ore. Oggi, sabato 30 maggio torna a crescere il numero delle vittime quotidiane a causa dell’aumento dei morti in Lombardia (67 nelle ultime 24 ore): oggi sono 111 (ieri 98), arrivando a un totale di 33.340 decessi. Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia è 232.664. In terapia intensiva si trovano oggi 450 persone, 25 meno di ieri, e sono ancora ricoverate con sintomi 6680 persone, 414 meno di ieri. In isolamento domiciliare 36561 persone (-2045 rispetto a ieri).

I guariti raggiungono quota 155.633, per un aumento in 24 ore di 2.789 unità (ieri erano 2.240 persone). Il calo dei malati è stato pari a 2484 unità (ieri 1811) mentre i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore sono stati 416 (ieri 516). Oggi, per la prima volta come scrive Repubblica, sono 11 le regioni senza nemmeno una vittima: Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna. La Lombardia è l’unica regione con più di 10 vittime e anche quella in cui si registra la maggior parte dei tamponi positivi rilevati oggi: 221 nuovi positivi (il 53,1% dei nuovi contagi). (Continua dopo la foto)


Intanto si avvicina una data importante: il prossimo 3 giugno via ai liberi spostamenti in Italia, ad inclusione di chi farà ritorno dall’estero. Ma come sottolineato dal Corriere della Sera e ribadito più volte in ogni nota resa pubblica dall’Istituto Superiore di Sanità “non sarà ancora, però, un liberi tutti”. Restano infatti valide alcuni obblighi e anche divieti. Primo tra tutti, assembramenti e affollamenti, anche in casa. (Continua dopo la foto)

Rimane l’obbligo del distanziamento sociale anche all’aperto, una distanza che va mantenuta normalmente di 1 metro, ma anche 2 per lo svolgimento delle attività fisiche. La mascherina non deve mai mancare a nessuno, evitando di toccarla troppo spesso. No agli abbracci e ai baci, fatta eccezione per i congiunti, e con i parenti non conviventi (soprattutto anziani) vanno evitati i contatti fisici. (Continua dopo la foto)


I guanti sono obbligatori quando si acquistano generi alimentari e vanno indossati in molti negozi. Mai rifiutare la misurazione della temperatura corporea che, laddove raggiunga i 37,5 andrebbe ancora a vietare l’accesso in molti luoghi pubblici. Rimangono obbligatorie le prenotazioni dal parrucchiere e in palestra e se ci venissero chieste le generalità, al fine di tracciare un eventuale contagio, rimane doveroso fornirle. Viaggiare? Si, ma solo nei Paesi che accettano gli italiani.

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