Il Governo vuole modificare le attuali norme per spingere gli italiani a fare più figli. “Bisogna agire ora o sarà troppo tardi: rischiamo un crac demografico”. Per il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, non c’è tempo da perdere. Il drammatico calo della natalità deve spingere il governo a correre ai ripari. Subito. Forse già nella prossima legge di Stabilità. Come? Una delle prime contromisure, spiega il ministro in un’intervista a Repubblica, potrebbe essere quella di raddoppiare il bonus bebè.
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Più soldi, insomma, per dare una mano a chi fa figli ad affrontare le spese. La riduzione della natalità nel nostro Paese spinge il ministero della Sanità a cercare contromisure, e la prima è appunto la revisione del bonus bebè inaugurato nel 2015. Le coppie che mettono al mondo un bambino riceveranno un assegno doppio di quello emesso oggi dall’Inps.
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Se poi decidono di dare al primo figlio un fratellino, avranno una cifra ancora superiore. Questa è l’idea di base del progetto che Beatrice Lorenzin vuole inserire nella prossima legge di Stabilità, ovviamente aumentando gli stanziamenti ma sfruttando allo stesso tempo i risparmi già derivati dal calo delle nascite, che sta facendo rivedere al ribasso i preventivi di spesa per il contributo alle famiglie fatti appena due anni fa.
Oggi, ricorda il quotidiano, il bonus viene assegnato secondo due soglie di ricchezza. Chi ha un reddito Isee inferiore ai 25mila euro riceve 80 euro al mese per ogni figlio, chi ‘dichiara’ meno di 7mila euro ne riceve 160. L’idea del Ministero è di raddoppiare la quota mensile per il primo figlio, portandola a 160 e 320 a seconda della soglia di Isee. Dal secondo in poi alle famiglie andranno rispettivamente 240 e 400 euro. Questa è la proposta più realistica. Ma i tecnici del Ministero della Sanità hanno in mente anche un altro progetto, “quasi da Paese nord europeo”, scrive Repubblica.

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