Per risparmiare sull’acquisto di beni di prima necessità come ad esempio la carta igienica ci sono diversi modi: approfittare delle offerte per fare scorte o approfittare dei 2×1. Il Washington Post ha citato uno studio del professore Yesim Orhun dell’Università del Michigan che dimostra come essere poveri è più costoso. Utilizzando i dati su un panel di oltre 100.000 famiglie americane il cui comportamento d’acquisto è stato studiato per sette anni, si sono analizzati gli atteggiamenti di consumo delle famiglie più povere su un bene non deperibile e consumato costantemente come la carta igienica.
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Comparando gli acquisti di famiglie meno abbienti a quelli dei nuclei più abbienti ma con simili abitudini di consumo, lo studio ha scoperto che i poveri acquistano con più difficoltà confezioni risparmio o fanno scorte durante le offerte, trovandosi così a pagare ogni strappo di carta igienica circa il 5,9 per cento in più rispetto agli altri: poco meno di quanto riescono a risparmiare scegliendo marche più scadenti. Citando il Washington Post, ”è costoso essere poveri”. Questo perché spesso, per assicurarsi un risparmio nel tempo, è necessario dover pagare di più in anticipo, ad esempio per acquistare una grande confezione risparmio anziché una piccola a prezzo pieno, o per fare scorte durante le offerte. E i poveri spesso non possono permettersi di farlo. ”È possibile creare una trappola della povertà anche intorno alla carta igienica”, dice Orhun. I consumatori della classe media si comportano in modo diverso, aggiunge. ”Comprano quando il prezzo è giusto e aspettano quando il prezzo non lo è. Ma le persone povere non hanno questo lusso”.
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Come risparmiare, piccoli (e semplici) trucchi per riempire il salvadanaio: l’impresa è possibile


