Vi è mai capitato di mangiare un uovo sodo dal tuorlo olivastro o con l’albume che aveva uno spiacevole sapore di gomma? Il motivo è da ricercare nelle modalità di cottura, con tempi sbagliati e scarsa attenzione alla procedura. Ecco allora qualche piccolo segreto per evitare che il prezioso alimento si rompa o rimanga troppo crudo.
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Innanzitutto, è importante controllare la freschezza dell’uovo. Come? Semplice, immergetelo in una bacinella riempita con dell’acqua fredda. Se va a fondo e si adagia in maniera orizzontale vuol dire che è perfetto, se invece si posiziona verticalmente la freschezza è già minore. Se, infine, galleggia in superficie, è decisamente datato: questo perché più invecchia e più si forma aria nel guscio.
Una volta riempito il pentolino con l’acqua, basta poi aggiungere un pizzico di sale per aumentare la pressione e far sì che l’uovo non si rompa. L’uovo stesso va poi immerso quando l’acqua bolle e lasciato cuocere per 8-10 minuti per poi essere immediatamente immerso in acqua fredda, così da non diventare verde.
Per evitare la rottura dell’uovo si può anche aggiungere un cucchiaino di aceto di mele nell’acqua di cottura o praticare un forellino nella parte superiore dell’uovo usando un ago. Infine, per bollire l’uovo con il tuorlo perfettamente al centro basta far rotolare l’uovo sul fondo del pentolino per i primi minuti di cottura. Dovrà muoversi da un lato e dall’altro, in modo che il tuorlo si stabilizzi al centro e rimanga fissato grazie all’aiuto della cottura. Per pulirlo, basterà farlo raffreddare e utilizzare un cucchiaino per rompere il guscio esterno con l’aiuto delle mani.
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Un modo fichissimo di separare il tuorlo dalla chiara dell’uovo


