Un brutto periodo di convalescenza quello di Vittorio Sgarbi dopo i problemi cardiaci che lo portarono al ricovero all’ospedale di Modena. Oggi il critico torna a parlare del suo stato di salute in una intervista con Pierluigi Diaco sul settimanale Oggi. Ma poco c’entra con Dio secondo Sgarbi: “Non l’ho ringraziato perché non ho nessun rapporto con Dio, come del resto lui non ha nessun rapporto con noi, insomma con l’umanità che tenta invano di sperare che Dio si occupi di lei”. Più che su una entità metafisica, Sgarbi ha potuto contare su persone in carne ed ossa: “Mia sorella e Sabrina sono state accanto a me”.
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“Ma voglio aggiungere che se avessi voluto misurare, con un sondaggio, in questa occasione ho avuto dimostrazione dell’affetto che gli italiani provano nei miei confronti. Qualche anno fa magari in molti avrebbero voluto vedermi morire, oggi ho scoperto che in realtà mi si vuole bene”. Non mancano le conseguenze fisiche dell’ischemia: “Ho continuamente mal di schiena e una tosse che non mi passa. Ho chiesto di riparare anche questi malanni, ma non ci sono riuscito. Essendo però dei malesseri paralleli, e avendo un cuore a posto, posso dire che mi sento solo un po’ più debole”. In bocca al lupo, Vittorio.
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