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450 euro al mese. “Saranno caricati su una carta, vi arriva a casa” – Tutte le informazioni

Natale è vicino e sono in arrivo i primi regali per le famiglie italiane. È stato confermato, infatti, il nuovo trattamento economico ideato per contrastare la povertà e l’esclusione sociale che penalizza molti nuclei familiari nostrani. Si chiama ReI e promette un’erogazione mensile agli aventi diritto. Ma cos’è il cosiddetto “reddito di inclusione”, in cosa consiste e come vi si accede? Le notizie in merito sono spesso lacunose e tendono a dare un’informazione distorta sul servizio. Di seguito proviamo a fare chiarezza. Si tratta di una misura di sostegno al reddito che interesserà circa 400mila famiglie e si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta ReI) e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, volto al superamento della condizione di povertà. Il progetto viene predisposto con la regia dei servizi sociali del Comune che cooperano con altri servizi territoriali e soggetti privati. (Continua dopo la foto)


La misura coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare ed è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di sostegno che si intendono raggiungere a seconda delle necessità specifiche (attivazione lavorativa, frequenza scolastica, tutela della salute, ecc). Varato dal Consiglio dei Ministri, il ReI partirà ufficialmente dal 2018, è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato solo dopo altri 6 mesi ed è vincolato a dei requisiti imprescindibili. In altre parole, per accedere al contributo economico il nucleo familiare deve avere un Isee in corso di validità non superiore a 6mila euro; un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro; un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, ecc.) non superiore a 10 mila euro. (Continua dopo le foto)
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Non solo, è importante sottolineare che ciascun componente del nucleo non deve percepire prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (disoccupazione) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria. Inoltre, il nucleo familiare che presenta domanda di inclusione al reddito deve comprendere almeno una delle seguenti figure: un minorenne, una persona con disabilità certificata, una donna in stato di gravidanza, un disoccupato over 55. Il contributo mensile varia in base al numero dei componenti e va da un minimo di 187 euro ad un massimo di 485 euro.

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