Se Fabrizio Corona è in libertà è solo grazie ad una persona: Don Mazzi. A una settimana dalla sua scarcerazione, a parlare è proprio il parroco che intervenire pubblicamente in difesa del suo pupillo. Il religioso è stato uno dei primi a credere nel cambiamento di Fabrizio, uno dei tanti personaggi pubblici che si sono eretti in sua difesa affinché gli fosse consentito di scontare la sua pena nella comunità “Exodous”. Dopo 3 anni trascorsi in prigione, Fabrizio ha potuto finalmente lasciare Opera e riabbracciare suo figlio Carlos e il merito è da attribuire, in parte, anche al prete che per lui si è battuto e che adesso denuncia il trattamento assurdo che l’ex re dei paparazzi avrebbe subito a causa della giustizia italiana. Attraverso “Famiglia Cristiana”, Don Mazzi ammette che il comportamento di Fabrizio non può di certo essere definito irreprensibile ma l’accanimento nei suoi confronti sarebbe stato sproporzionato rispetto ai reati commessi: “È vero che Corona ha fatto cretinate inspiegabili e smargiassate infinitamente stupide. Ho parlato a lungo con lui di queste cose. La giustizia, però, l’ha trattato in modo assurdo.”
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“Approfitto del caso per partire da lontano e mettere sul tavolo l’intera situazione carceraria italiana minorile e non minorile. Non è un atto di debolezza e, tanto meno, una svalutazione del dolore immenso che certi giovani procurano ad innocenti rovinando intere famiglie. È un modo diverso, meno carcerario ma più auto-educativo e profondo: il solo capace di cambiare la morte in vita e l’offesa in perdono.” E pensare che Don Mazzi si occupa da anni di aiutare i carcerati attraverso la sua comunità di recupero e non è nuovo a casi del genere, prima di Corona tramite Exodous passò Lele Mora, Sara Tommasi e Erika De Nardo, la ragazzina colpevole del delitto di Novi-Ligure in cui persero la vita la madre e il fratellino.
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