Un nuovo sondaggio ridisegna la mappa politica italiana e accende i riflettori su un dato destinato a far discutere. Mentre i principali partiti registrano arretramenti o movimenti limitati, Futuro nazionale mette a segno una crescita netta. Il risultato di Roberto Vannacci pesa ora anche sul destino del centrodestra.
La rilevazione Ixè, effettuata il 7 luglio, conferma Fratelli d’Italia in testa alle intenzioni di voto. Il partito guidato da Giorgia Meloni resta la prima forza nazionale, pur scendendo al 27,5%, con una flessione di 0,9 punti rispetto al dato di aprile.
Anche il Partito Democratico perde terreno: passa dal 23,4% al 21,4%. Il Movimento 5 Stelle si colloca invece al 12,8%, segnando una lieve diminuzione. Un quadro in movimento, nel quale però il dato più evidente arriva dall’area che fa riferimento all’ex generale.
Sondaggi politici, Futuro nazionale oltre il 7%
Futuro nazionale passa dal 3,4% rilevato tre mesi fa al 7,1%. Un incremento di 3,7 punti percentuali che porta il movimento fondato da Roberto Vannacci a raddoppiare i consensi e a superare la Lega nelle intenzioni di voto.
Il partito di Matteo Salvini è indicato al 5,1%, contro il 6% di aprile. In calo anche Forza Italia, che dal precedente 8,3% si attesterebbe al 7,7%. Futuro nazionale raggiunge così Alleanza Verdi e Sinistra, anch’essa stimata al 7,1%.
Tra le forze minori, Azione rimane stabile al 3,1%. Italia Viva-Casa Riformista è rilevata al 2,2%, mentre +Europa scende all’1,1%. Alla stessa quota si trova Noi Moderati, in lieve aumento rispetto alla precedente rilevazione.
Centrodestra avanti soltanto con Vannacci
Il passaggio più delicato riguarda le coalizioni. Se Futuro nazionale restasse fuori dal perimetro del centrodestra, lo schieramento formato da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati si fermerebbe al 41,4%.
Il campo largo, secondo la simulazione, arriverebbe invece al 44,6%, risultando avanti. L’eventuale ingresso del partito di Vannacci cambierebbe però il risultato: sommando quel 7,1%, il centrodestra salirebbe al 48,5%, tornando davanti con un distacco rilevante.
Astensione, il fattore decisivo verso le politiche 2027
Il sondaggio registra infine una partecipazione potenziale del 50,7%. Il dato mantiene alta l’incertezza in vista delle elezioni politiche del 2027: con quasi un elettore su due potenzialmente lontano dalle urne, ogni spostamento nei consensi può diventare uno snodo decisivo.


