Il racconto di una relazione finita, ma soprattutto di una rinascita personale e artistica. A distanza di settimane dalle prime dichiarazioni pubbliche, Paola Turci torna a parlare della separazione da Francesca Pascale, scegliendo ancora una volta parole misurate ma cariche di significato. Era il 9 maggio quando la cantante aveva deciso di intervenire per la prima volta, ospite a Verissimo con Silvia Toffanin, dopo un’intervista dell’ex al Corriere della Sera. Oggi, in un nuovo confronto pubblico, il tono resta fermo ma più profondo, quasi a voler chiudere definitivamente un capitolo doloroso.
Nel raccontare il presente, Turci si descrive come “felice e in ripartenza”, una condizione che sembra riflettersi anche nella sua musica. Il nuovo singolo Vita mia nasce proprio da questa fase di cambiamento: “C’era un reset da fare. Tante cose da mettere a posto”, spiega, lasciando intravedere quanto gli ultimi anni abbiano inciso sul suo equilibrio. E aggiunge con una nuova consapevolezza: “Ho ritrovato l’allegria, la serenità. Vedo questa leggerezza che esce dalla canzone e che mi assomiglia”.

Paola Turci rompe il silenzio su Francesca Pascale
Ma è quando si entra nel merito della relazione con Pascale che il racconto si fa più diretto. La cantante risponde anche alle polemiche sollevate sull’aver “disprezzare Berlusconi, ma vivere in una sua casa”, replicando senza esitazioni: “Ho sempre vissuto delle mie forze e del mio lavoro, sono sempre stata autonoma. Il nostro legame andava oltre il fidanzamento, siamo state sposate, ma io avrei voluto vivere nella mia casa. Mi è mancata molto una casa che sentissi mia”. Parole che chiariscono una posizione netta, lontana da qualsiasi ambiguità.

Emergono poi dettagli più intimi, legati alla quotidianità vissuta insieme. Turci racconta di non essersi mai sentita completamente a suo agio nella vita costruita in Toscana, lontana dal ritmo urbano a cui era abituata: “Non me ne rendevo conto, ma da metropolitana quale sono, i cinque anni vissuti nella Toscana bucolica mi sono pesati. Mi mancavano anche quelle cose stupide della vita cittadina che quando hai magari disprezzi, come i rumori della strada”. Un disagio sottile ma persistente, che con il tempo ha finito per pesare sempre di più.

Il punto più delicato arriva quando si parla della casa condivisa. Alla domanda diretta sul perché di quel malessere, la risposta è lapidaria: “No, non per quello: mi sentivo ospite”. E quando le viene chiesto se fosse una sensazione personale o legata al comportamento dell’ex, la replica non lascia spazio a interpretazioni: “È la stessa cosa”. Un passaggio che segna forse il cuore emotivo dell’intera vicenda.

Nel corso dell’intervista, Turci affronta anche alcune dichiarazioni pubbliche dell’ex compagna, ammettendo un iniziale fastidio: “All’inizio qualche affermazione e qualche bugia mi hanno disturbato, poi ho lasciato andare”. Ma è con una frase del suo brano che sintetizza il suo approccio attuale: “Come dico nel brano ‘la verità conta’”. E proprio sulla definizione di “relazione tossica”, utilizzata da Pascale, arriva una risposta inaspettata: “Quello è vero. C’erano incomprensioni ed era sempre più marcata una differenza di vedute e di opinioni che all’inizio non c’era”. Poi però affonda il colpo: “Se incontrassi la persona che vedo in certi filmati adesso, come quello di Viareggio, eviterei di averci a che fare”.
Non manca, tuttavia, uno sguardo al passato più lontano, quando tutto era iniziato con curiosità e attrazione reciproca. Turci ricorda così il primo incontro: “Ho scoperto le sue idee leggendo un’intervista realizzata da Francesca Fagnani sul Fatto in cui parlava solo di diritti civili e Pannella… Una visione che non era certamente di destra. Mi ha incuriosita. Poi si è presentata e mi ha corteggiata. Mi ha conquistata con il suo essere simpatica e sveglia. È stata la prima e forse l’ultima volta in vita mia che mi sono innamorata di una donna, ma non la prima che mi sono innamorata di una persona”.
A rendere ancora più complessa la separazione è stato anche il rapporto con gli animali condivisi. La cantante confessa di aver sofferto profondamente per la distanza dai cani: “Dopo qualche mese in cui le ho pensate tutte per poterli incontrare ho deciso di dare un colpo secco e di non vederli più”. Un dolore che si fa ancora più evidente quando parla del suo Lupo: “Mi è rimasta qualche foto sul cellulare. Puoi immaginare il dolore… C’è un vuoto grandissimo”.
Paola Turci ha rivelato che tra lei e Francesca Pascale c’è un accordo di riservatezza, che però sarebbe stato violato proprio dall’ex compagna: “Io sono una persona pacifica e pacificatrice. Ho tentato di contattarla, non con grandi slanci, ma non mi è stato possibile raggiungerla. Lei dal giorno uno ha mandato avanti i suoi avvocati e di conseguenza io ho fatto lo stesso. Ora si parlano fra legali. C’è un accordo di riservatezza e non posso dire molto, anche se lei è stata la prima a parlare e mi è toccato mandarle delle diffide”.
Infine, lo sguardo si sposta sul futuro. Nonostante le ferite, Turci appare determinata a ripartire, soprattutto attraverso la musica, che descrive come un flusso improvviso e liberatorio, nato “con la forza di un getto d’acqua che si sblocca all’improvviso”. Sul piano sentimentale, invece, chiude con ironia e decisione: “Noooooo. Questo anche se non ce n’era bisogno, l’ho fatto per amore: lei avrebbe voluto sposarsi dopo sei mesi che ci siamo conosciute. E forse non c’era bisogno neanche del primo, sebbene voglia un bene enorme al mio ex marito”. Una frase che suona come un punto definitivo, ma anche come l’inizio di una nuova fase.


