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“Non saranno risarciti!” Emergenza carburante, la decisione che devasta le vacanze degli italiani

Un’estate che si annuncia da record per il turismo europeo potrebbe nascondere un’insidia poco nota ai passeggeri. Tra possibili criticità operative e scenari straordinari, emergono regole precise che cambiano radicalmente i diritti dei viaggiatori in caso di cancellazioni.

Se questa estate i voli dovessero rimanere a terra per una grave carenza di carburante, i passeggeri non avrebbero diritto al risarcimento. Lo ha ricordato il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas durante una conferenza stampa successiva al vertice con i ministri dei 27 Paesi Ue, richiamando la normativa europea che disciplina la tutela dei passeggeri.


In situazioni considerate eccezionali, come l’impossibilità di rifornire gli aerei, le compagnie non sono tenute a riconoscere un indennizzo economico aggiuntivo. Restano però garantiti il rimborso del biglietto, la riprotezione su un volo alternativo e l’assistenza in aeroporto.

Lo stesso Tzitzikostas ha voluto rassicurare sul quadro generale: “L’Europa è pronta ad accogliere tutti i turisti durante il periodo estivo. L’Europa è la destinazione numero uno al mondo ed è fondamentale trasmettere che si tratta di un luogo sicuro e stabile da visitare, anche quest’anno”.

Nel dettaglio, se un volo viene cancellato, il passeggero può scegliere tra un nuovo biglietto per la stessa destinazione o il rimborso. Nel caso di viaggi acquistati come pacchetti turistici, la normativa più recente consente anche di rifiutare eventuali voucher sostitutivi e richiedere comunque la restituzione della somma pagata.

Il diritto al risarcimento economico scatta solo in condizioni specifiche: ad esempio quando la cancellazione avviene senza adeguato preavviso. Non è invece previsto se la compagnia informa il passeggero con almeno due settimane di anticipo, oppure tra 7 e 14 giorni offrendo un volo alternativo con orari simili.

Resta però un punto centrale: il risarcimento non è dovuto quando la cancellazione dipende da circostanze eccezionali, cioè eventi fuori dal controllo delle compagnie aeree, come appunto una crisi nella fornitura di jet fuel. Una distinzione decisiva che, in casi estremi, limita i diritti economici dei passeggeri pur garantendo assistenza e soluzioni alternative di viaggio.


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