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“Situazione delicata”. Fabrizio Corona, la decisione del giudice e cosa rischia

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Fabrizio Corona

La vicenda giudiziaria che coinvolge Fabrizio Corona si arricchisce di un nuovo capitolo e prende una piega sempre più delicata. L’ex re dei paparazzi rischia ora una denuncia al Pubblico Ministero per non aver rispettato una disposizione del tribunale civile di Milano, come emerge da un provvedimento firmato dal giudice Roberto Pertile. Al centro della questione c’è un nuovo ricorso presentato da Alfonso Signorini, che ha portato il magistrato a tornare sul caso a poche settimane da una precedente ordinanza.

Il contesto nasce dal provvedimento del 26 gennaio, con cui il tribunale aveva imposto a Corona una serie di obblighi precisi: la rimozione dei video del format Falsissimo dedicati a Signorini, il divieto di diffondere ulteriori contenuti ritenuti offensivi e la consegna di chat, immagini e altro materiale utilizzato per la realizzazione di quelle puntate. Secondo il giudice, però, tali prescrizioni sarebbero rimaste lettera morta, aprendo la strada a conseguenze ben più gravi.

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Fabrizio Corona


Fabrizio Corona rischia una nuova denuncia: il motivo

Nelle motivazioni del nuovo atto, il giudice usa parole particolarmente dure nei confronti di Corona, sottolineando come abbia “ostentato in modo plateale il rifiuto” di ottemperare all’ordinanza e come sembri “addirittura compiacersi del proprio illecito”. Una valutazione che rafforza l’idea di una condotta consapevole e reiterata, tale da giustificare la trasmissione degli atti in sede penale per le violazioni riscontrate.

Fabrizio Corona

Nel frattempo, mentre sul piano giudiziario la pressione aumenta, Corona ha rilanciato la propria presenza online. Dopo essere approdato su X, il social di Elon Musk, nelle ultime ore ha riaperto anche un profilo Instagram, nonostante i recenti blocchi imposti dai principali colossi digitali. Proprio su questo fronte, il giudice ha stabilito che Signorini “ha facoltà di rivolgere direttamente agli hosting provider la richiesta di rimuovere dai loro server (o di rendere comunque indisponibili al pubblico) tutti i controversi materiali precisati” nell’ordinanza di fine gennaio.

Il provvedimento lascia inoltre aperta la porta a sviluppi successivi. Il magistrato “riserva – si legge ancora – al futuro eventuale giudizio di merito ogni altro provvedimento sulle restanti richieste formulate” dagli avvocati dell’ex conduttore del Grande Fratello. Allo stesso tempo, viene ricordato a Corona che già nel precedente atto gli era stato ordinato di consegnare tutto il materiale idoneo “a danneggiare direttamente o indirettamente il diritto del ricorrente alla reputazione, all’immagine e alla riservatezza”.

Nonostante ciò, dopo l’ordinanza del 26 gennaio, Corona ha continuato a parlare di Signorini sia nel format sia sui social. I contenuti, in seguito, sono stati rimossi da Google dal canale YouTube, ma la presenza dell’ex fotografo sulle piattaforme resta costante. Nuovi profili sono comparsi anche dopo il “cartellino rosso” ricevuto nei giorni scorsi, quando Meta e TikTok avevano deciso di rimuoverlo. Una strategia di continua riapparizione che ora, alla luce delle decisioni del tribunale, potrebbe trasformarsi da provocazione mediatica a problema penale vero e proprio.


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