Un ritorno in tv che non è solo un cambio di orario, ma un vero terremoto. Dietro le quinte di Canale 5, Antonio Ricci si prepara a riportare in onda il suo storico tg satirico con una formula mai vista prima. Ma è quello che dice sul piccolo schermo italiano a far rumore ancora prima della prima puntata.
La conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, oggi 16 gennaio, si trasforma infatti in un palcoscenico di annunci, frecciate e veri e propri affondi. Da una parte la rivoluzione di Striscia la notizia, dall’altra un attacco durissimo a uno dei programmi più seguiti della concorrenza. E il bersaglio è chiarissimo.

Striscia la notizia cambia pelle: addio striscia quotidiana
Per la trentottesima edizione, Striscia non sarà più il classico appuntamento quotidiano dell’access prime time. Ricci alza la posta e trasforma il tg satirico in un grande show di prima serata, in onda il giovedì su Canale 5. Una scelta che molti hanno subito letto come segnale di stanchezza del format.
Lui, però, respinge al mittente qualsiasi voce di declino e parla di “sperimentazione necessaria” per tenere viva un’idea di televisione diversa, più graffiante e corrosiva. Al bancone restano saldamente al loro posto Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, chiamati a traghettare il pubblico in questa nuova dimensione settimanale.

Più show, più volti: arrivano sei veline, band dal vivo e super ospiti
Per compensare il minor numero di puntate, Ricci sceglie la strada dell’eccesso: sei veline, una band dal vivo diretta da Demo Morselli e un cast allargato che punta a trasformare ogni puntata in un evento. Niente più striscia, quindi, ma uno spettacolo pensato per occupare e dominare la serata.
E poi ci sono i nomi che fanno discutere. La sorpresa più clamorosa è l’arrivo di Maria De Filippi come vera e propria inviata speciale. Non dietro un bancone o in studio, ma in strada, a consegnare le famigerate “merdine” di Striscia a chi se ne frega delle regole del vivere civile.
Maria De Filippi con le “merdine”: la missione contro gli incivili
Accanto a Tina Cipollari e al piccolo Giovannino, la regina di Mediaset sarà impegnata in una crociata contro i furbetti dei parcheggi, soprattutto quelli che occupano i posti riservati ai disabili. Un gesto volutamente plateale, che Ricci rivendica come battaglia di civiltà.
Secondo quanto raccontato in conferenza, la De Filippi avrebbe accettato con entusiasmo questa veste inedita proprio per dare ancora più forza al messaggio. Non solo satira, quindi, ma un tentativo di usare la popolarità dei volti tv per mettere alla berlina i comportamenti peggiori che vediamo ogni giorno nelle nostre città.
Nel menu della nuova Striscia ci saranno anche il campione del mondo Alessandro Del Piero e la criminologa Roberta Bruzzone, a costruire un mix tra sport, cronaca nera e intrattenimento ironico, nel solco della tradizione del programma.
“Schifoso”. Ricci contro Affari Tuoi e il “sistema dei pacchi”
Ma è quando il discorso scivola sulla concorrenza che il clima si surriscalda davvero. Pur non essendoci più lo scontro diretto in fascia oraria, Ricci non risparmia attacchi ad Affari Tuoi, il programma dei pacchi della prima serata Rai condotto oggi da Stefano De Martino.
L’autore di Striscia definisce il meccanismo del gioco un “sistema schifoso”, accusandolo apertamente di spingere verso il gioco d’azzardo. Secondo Ricci, quel tipo di intrattenimento fa presa soprattutto sulle fasce più deboli, alimentando l’illusione del guadagno facile basato solo sulla fortuna, senza alcun merito o impegno.
L’appello a Giorgia Meloni: “Serve coerenza contro l’azzardo”
Dalla tv al palazzo della politica, il passo è breve. Ricci tira in ballo direttamente la premier Giorgia Meloni, ricordando come in passato si fosse espressa con forza contro l’azzardopatia e i suoi effetti devastanti sulle famiglie.
Da qui l’appello: se davvero si vuole combattere il gioco d’azzardo, bisognerebbe intervenire anche su quei programmi che, a suo dire, normalizzano e rendono “famigliare” la logica del rischio al buio. Una presa di posizione netta, che inevitabilmente apre un fronte di polemica non solo con la Rai, ma anche con chi governa.
Ricci si vede ancora come “baluardo” della tv che punge
In un panorama dominato da format fotocopia, reality infiniti e talent show, Antonio Ricci continua a presentarsi come il baluardo della sperimentazione e della critica sociale. La trasformazione di Striscia in appuntamento settimanale non viene letta da lui come un ridimensionamento, ma come una promozione a evento di punta della rete.
Finché ci sarà Striscia, assicura, ci sarà spazio per una televisione che denuncia, che dà fastidio, che non si adegua al “pensiero unico”. Una dichiarazione di intenti che suona quasi come una sfida, in un momento in cui il pubblico si divide tra nostalgia per la Striscia quotidiana e curiosità per questa versione “extra large” del giovedì sera.
Ora la parola passa agli spettatori: saranno loro a decretare se il nuovo corso di Striscia la notizia riuscirà a reggere l’urto della concorrenza e delle abitudini cambiate, o se il legame quotidiano con il bancone più famoso d’Italia era davvero il segreto intoccabile del suo successo.


