La serata televisiva di ieri ha avuto come uno dei suoi appuntamenti più attesi l’evento musicale Sarà Sanremo con Carlo Conti, trasmesso in prima serata e pensato per accompagnare il pubblico verso il Festival di febbraio. Durante la trasmissione sono stati scelti gli artisti che parteciperanno a Sanremo Giovani, ma non solo: gli spettatori hanno potuto conoscere anche i 30 Big in gara, chiamati a presentare ufficialmente i titoli dei loro brani inediti. Un momento che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto catalizzare l’attenzione degli appassionati di musica e del pubblico più fedele alla manifestazione canora.
Nel frattempo, però, la concorrenza non è rimasta a guardare. Canale 5 ha infatti schierato la seconda puntata della nuova edizione di Chi vuol essere milionario?, affidata come sempre a Gerry Scotti. La serata si è rivelata particolarmente fortunata per il game show, anche grazie alla presenza di Vittoria Licari, protagonista di una storica vincita da 1 milione di euro. Un evento che ha contribuito a richiamare davanti al teleschermo un pubblico numeroso, curioso di assistere a uno dei momenti più rari e simbolici della televisione italiana.
Leggi anche: “Hanno detto no”. Sanremo 2026, le due famose rinunciano al Festival: problema per Carlo Conti

Carlo Conti, brutta notizia dopo Sarà Sanremo
Entrando nel dettaglio dei numeri, la puntata di Chi vuol essere milionario? ha raccolto 2 milioni e 189 mila spettatori, facendo registrare uno share del 19.70%. Un risultato che, pur segnando un calo rispetto alla settimana precedente, quando il programma aveva beneficiato anche della diversa programmazione festiva dell’8 dicembre, ha comunque consentito all’ammiraglia Mediaset di imporsi nettamente nella sfida del prime time. Rispetto a sette giorni fa, il quiz ha perso quasi un milione di telespettatori e poco meno del 3% di share, ma ha mantenuto saldamente la leadership della serata.

È a questo punto che emerge il dato più delicato per la Rai e per Carlo Conti. Sarà Sanremo è stato seguito mediamente da 1 milione e 733 mila spettatori, con uno share del 12.30%. Numeri inferiori alle attese per un evento che doveva rappresentare una vetrina importante in vista del Festival e che, invece, ha lasciato spazio a quella che per il conduttore può essere letta come una vera e propria doccia fredda sul fronte degli ascolti.


Va inoltre considerato che l’offerta televisiva complessiva della serata è stata particolarmente ricca e variegata anche sulle altre reti. Chi non ha scelto né Rai Uno né Canale 5 ha potuto contare su alternative solide. Su Rai Tre il programma di inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci ha totalizzato 1 milione e 523 mila spettatori con il 9.10% di share, mentre Rete 4 ha registrato un buon risultato con Fuori dal coro, seguito da 652 mila spettatori e uno share del 5.40%. Ottima anche la performance di Fabio Fazio sul Nove con Che tempo che fa, capace di attirare 1 milione e 597 mila telespettatori e il 9.60% di share. Sulle altre reti si segnalano infine i dati di Italia 1, dove Zelig On ha intrattenuto 685 mila spettatori raggiungendo il 5% di share, contribuendo a rendere la sfida del prime time ancora più frammentata e competitiva.


