Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Perché non mi vedete più in tv”. Demo Morselli, cosa fa oggi

Demo Morselli, oggi sessantaseienne e da sei anni ufficialmente in pensione, continua a vivere come se il palcoscenico fosse una seconda casa. Il celebre musicista e direttore d’orchestra non ha mai rallentato davvero: viaggia instancabilmente con la sua Demo Big Band Orchestra, macinando chilometri su chilometri lungo tutta la Penisola. «Percorro 100mila km l’anno», racconta in un’intervista rilasciata a Libero, spiegando come la sua vita sia ancora scandita da spostamenti, concerti, prove e serate. Nonostante gli hotel e i ristoranti siano stati a lungo parte integrante della sua quotidianità, oggi preferisce sempre rientrare nella sua Porto Santo Stefano. «Guido sempre io, ma mia moglie Lucia Montella, che è anche la mia manager, mi fa compagnia». Ed è proprio con lei che ha condiviso una ferita ancora viva: «Abbiamo perso un bimbo per un aborto spontaneo quando io avevo 38 anni. Poi abbiamo provato due volte con la fecondazione artificiale, ma senza esito».

Il pubblico, quando lo incontra, continua a trattarlo come un vecchio amico televisivo. Molti gli chiedono se “I capelli sono tuoi?”. E alcuni me li tirano per verificare. Oppure: “Mi fai il saltello?”». Domande a cui lui risponde con pazienza, sebbene preferisca evitare di approfondire quando gli chiedono perché non sia più presenza fissa sul piccolo schermo: «Certo. Rispondo che sto girando con l’orchestra senza approfondire». La fama ottenuta in tv non si è mai del tutto dissolta, e resta intatta anche nei racconti della sua giovinezza, che Morselli riporta con un misto di nostalgia e ironia.

Barbara D’Urso, le foto dall’ospedale. E a Ballando con le stelle cosa succede ora?


Demo Morselli oggi, cosa fa e perché ha lasciato la tv

Parla di un’infanzia semplice: «Papà Ivano fa l’operaio, mamma Gianna la casalinga e ho una sorella che si chiama Cristina». E svela anche l’origine del suo nome particolare: «In realtà i miei vorrebbero chiamarmi Demos, ma all’anagrafe dicono che non si possono registrare nomi stranieri. E così, ufficialmente, divento Demo senza “esse”». Da bambino, confessa, era «tranquillo e pacioccone» e rimase «sovrappeso fino al servizio militare. Poi dimagrisco». I capelli lunghi, che diventarono un tratto distintivo negli anni della tv, arrivarono negli Anni ’80, quando conobbe Fiorello. «Da bambino i miei genitori me li fanno tagliare sempre a spazzola, inizio a tenerli lunghi negli Anni ’80, quando conosco Fiorello e il suo codino». Persino i baffi hanno una storia speciale: «Quelli sono merito di Gino Paoli». Ricorda così il momento che li fece nascere: «Un giorno mi guarda: “Hai un viso greco interessante e il mento volitivo, mi ricordi Chet Baker: i baffi ti starebbero bene”». Da allora non li ha più tagliati.

La sua carriera, intanto, si arricchiva di incontri straordinari. Morselli ha suonato con Ray Charles, ha fatto tournée con i Pooh e con Eugenio Finardi, e ha collaborato anche con Fabrizio De André. Nel 1988, poi, arriva una telefonata che gli cambia la prospettiva: «Un giorno, nel 1988, sono a letto e, a mezzanotte, mi telefona Cecchetto: c’è da fare una registrazione con un nuovo ragazzo, vieni?». Quel ragazzo era Lorenzo Cherubini, futuro Jovanotti. «Resta affascinato dal mio strumento, inizia a farmi mille domande e alla fine mi chiede di dargli lezioni private».

Una pagina che anticipa un’altra svolta importante, quella del “Fiorello Show”, quando Cecchetto lo arruola in una squadra giovane e brillante. «Siamo tutti pischelli, ma Fiore è irraggiungibile: è vulcanico, ha mille idee, fa battute e, soprattutto, improvvisa tutto. E si inventa pure un mio soprannome: Ambro, perché mi vede a fianco di Ambra Angiolini e abbiamo la stessa pettinatura». Quella prima serata, con 12 milioni di telespettatori, fu un battesimo mediatico: «Da quel momento mi cambia la vita e il giorno dopo, quando esco di casa, tutti mi riconoscono e mi chiamano “Ambro”».

Ma il vero punto di svolta arriva in un contesto del tutto inatteso: il matrimonio tra Giorgio Gori e Cristina Parodi. Tra gli ospiti c’erano Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, e soprattutto Maurizio Costanzo. Fu lui ad accorgersi del talento di Morselli. Qualche tempo dopo, durante “Un disco per l’estate”, gli va incontro e gli dice: «Io e te faremo tanta strada insieme». Una promessa mantenuta, tanto che fu proprio Costanzo a convincerlo ad abbandonare la tromba per dedicarsi alla direzione d’orchestra: «Sì, ma senza essere un vero direttore d’orchestra: sono solo un autodidatta».

Costanzo diventa una guida imprescindibile, il suo maestro nel dietro le quinte televisivo. Morselli ricorda con emozione il giorno in cui gli chiese di poter assistere a una puntata del Costanzo Show: «Mi consegnano i biglietti per la prima fila e, appena si apre il sipario, Costanzo annuncia: “Abbiamo il piacere di avere il direttore d’orchestra Demo Morselli”. E io mi inchino». Da lì nasce la lunga collaborazione del lunedì sera, con un’intera orchestra di 24 elementi. Un’epoca d’oro che lui viveva con entusiasmo e riconoscenza.

Poi, dopo un quarto di secolo, la scelta più difficile: lasciare la tv. «Perché sento la necessità di rallentare perché tra televisione, musica, concerti, non riesco a stare dietro a tutto». Un periodo che pensava temporaneo, un semplice momento per riorganizzare la vita. Ma quando decise di rientrare, trovò un mondo cambiato: «Capisco che non c’è più spazio per personaggi come me, ormai la tv è indirizzata verso i reality». Un colpo amaro, mitigato però dalla consapevolezza di aver segnato un’epoca. E oggi? Nonostante l’apparente distacco, Morselli non chiude la porta al piccolo schermo. Anzi, rilancia con una punta di ottimismo: «Ma con una proposta giusta sì, visto che adesso sono di moda i personaggi vintage. E mi piacerebbe lavorare ancora con Bonolis». Una frase che suona come una promessa, forse un invito, sicuramente il segno che il maestro Ambro non ha ancora finito di suonare la sua musica.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure