Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Cosa succede adesso ai tre fratellini”. Bimbi cresciuti nel bosco, l’annuncio del sindaco

  • Italia

“Cosa succede adesso ai bambini”. Il sindaco di Palmoli interviene con un importante aggiornamento sulla vicenda che ha coinvolto la famiglia anglo-australiana che viveva nel bosco del piccolo comune abruzzese. Nei giorni scorsi è arrivata la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila: ha disposto l’allontanamento dei tre figli minori dalla casa-rurale insieme alla sospensione della potestà genitoriale nei confronti dei genitori. La comunità locale, poco più di ottocento abitanti, segue ogni sviluppo con grande attenzione, mentre emergono nuovi dettagli sulle procedure e sui controlli avviati dopo il provvedimento giudiziario.

La famiglia oggetto dell’intervento è formata dai genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, e dai loro tre figli: una bambina di otto anni e due gemelli di sei. Vivevano in un casolare isolato nei boschi di Palmoli, raggiungibile tramite strada sterrata, privo di allacciamenti tradizionali per acqua, gas e rete elettrica, con acqua da pozzo e pannelli solari. Le segnalazioni erano iniziate dopo che i minori avevano manifestato un’intossicazione per funghi, e gli interventi dei servizi sociali avevano evidenziato l’assenza di un sistema scolastico formalmente dichiarato per i bambini.

Leggi anche: Incidente spaventoso in autostrada, tutto bloccato: automedica e km di coda


Bimbi cresciuti nel bosco, l’annuncio del sindaco: la decisione del tribunale e la notizia sui genitori

Nel testo dell’ordinanza si legge che la misura non riguarda primariamente il diritto all’istruzione, bensì il diritto alla vita di relazione sancito dall’articolo 2 della Costituzione, “produttiva di gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore”. Il Fatto Quotidiano I giudici hanno rilevato che “la deprivazione del confronto fra pari in età da scuola elementare può avere effetti significativi sullo sviluppo del bambino”, e che erano presenti rischi concreti legati alla “condizione abitativa”, al “rifiuto da parte dei genitori di consentire le verifiche e i trattamenti sanitari obbligatori per legge” e all’assenza di agibilità dell’abitazione.

Proprio in questo contesto è intervenuto il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, che ha fornito un aggiornamento ufficiale: “I bambini ora svolgeranno una serie di attività e visite mediche con pediatra, verifica delle vaccinazioni, colloquio psicologico che non è stato possibile effettuare fino ad ora”. Ha aggiunto che “i genitori per alcune attività non si erano resi disponibili”, citando anche la dichiarazione del padre secondo cui avrebbe voluto “chiedere 50 mila euro per ogni bambino da sottoporre a visita medica”.

Nel mentre la comunità locale è divisa: da un lato chi sostiene la scelta della famiglia di vivere immersa nella natura, dall’altro chi ritiene imprescindibile garantire ai minori pieno accesso a salute, istruzione e socializzazione. Il padre, Nathan Trevallion, ha dichiarato che “si sta distruggendo la vita di cinque persone” e ha annunciato che la famiglia farà ricorso contro l’ordinanza. Le prossime settimane saranno decisive: verranno effettuate le verifiche previste, e si capirà se i bambini potranno fare ritorno in famiglia o se il percorso di tutela stabilito dal tribunale dovrà proseguire.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure