Conclusa la votazione del presidente del Movimento 5 Stelle. Il voto si è svolto sulla piattaforma indicata dal Movimento e scandita da un avviso di convocazione per il periodo 23–26 ottobre. La pagina ufficiale dedicata alle votazioni online ricorda inoltre che lo strumento di voto è SkyVote, con link personalizzato inviato agli aventi diritto via e-mail. La cornice procedurale è stata definita con un preavviso pubblico e con le consuete istruzioni agli iscritti per l’accesso e la verifica dell’identità.
Con una consultazione in rete durata quattro giorni e chiusa alle 18 di domenica 26 ottobre, Giuseppe Conte è stato confermato presidente del Movimento 5 Stelle. I dati ufficiali diffusi sui canali del Movimento indicano che, su 101.783 iscritti aventi diritto, hanno votato in 59.720 (affluenza 58,67%) e l’89,3% ha espresso parere favorevole alla conferma del leader.
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Nel comunicato pubblicato sui social si legge testualmente: “Alle ore 18 di oggi 26 ottobre 2025 – si legge – si sono concluse le votazioni degli iscritti per l’elezione del presidente del Movimento 5 Stelle. Su 101.783 iscritti aventi diritto al voto hanno votato in 59.720 pari al 58,67%. Al quesito: “Sei favorevole all’elezione di Giuseppe Conte quale presidente dell’associazione Movimento 5 Stelle?” Hanno votato SI: 53.353. Hanno votato NO: 6.367″. Numeri che fotografano una base attiva e un largo consenso interno.

Dal punto di vista regolamentare, lo Statuto M5S stabilisce che il Presidente è eletto mediante consultazione in rete, resta in carica quattro anni ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi. Lo stesso Statuto precisa che le decisioni rimesse agli iscritti “s’intendono approvate qualunque sia il numero di partecipanti al voto”, un elemento che spiega perché l’esito sia valido a prescindere dal quorum. La proclamazione avviene ai sensi delle norme statutarie richiamate nel comunicato di fine scrutinio.

Il rinnovo della presidenza M5S consolida la linea politica che Conte ha marcato negli ultimi mesi: opposizione serrata al governo su salario minimo, costo della vita e welfare, e una comunicazione focalizzata sulle misure per i redditi medio-bassi. Anche nelle ultime settimane, il leader pentastellato ha insistito sulla necessità di tutele salariali e sul tema delle retribuzioni nella PA e al vertice dell’esecutivo, mantenendo il dossier tra le priorità dell’agenda del Movimento.
Sul piano interno, la consultazione ha seguito il format abituale del Movimento: convocazione digitale, finestra temporale definita e pubblicazione dei risultati entro poche ore dalla chiusura. Il dato di affluenza superiore al 58% si inserisce nella tradizione partecipativa degli iscritti M5S alle scelte apicali, confermando l’impianto di democrazia diretta codificato nello Statuto e nelle prassi di voto online. In attesa dei prossimi passaggi organizzativi, l’esito attribuisce a Giuseppe Conte un mandato pieno per i prossimi quattro anni, con la prospettiva di incanalare la battaglia politica nei dossier economico-sociali e nelle imminenti scadenze locali e nazionali.
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