Tragedia familiare e un velo di mistero. Durante una serata dedicata al compleanno della figlia (4), una coppia è stata rinvenuta morta in una vasca da bagno in un motel. La scoperta è avvenuta nella notte, quando il personale dell’albergo ha trovato i corpi e chiamato i soccorsi, che non hanno potuto che constatare il decesso. Al momento le informazioni sul caso sono contradditorie.
Secondo quanto ricostruito, il 37enne agente di polizia militare Jeferson Luiz Sagaz e la 41enne Ana Carolina Silva, titolare di un salone di bellezza, sono stati trovati morti nella vasca da bagno di un motel a São José, stato di Santa Catarina, in Brasile. La coppia era arrivata assieme a familiari per la festa, e in seguito si era ritirata nella loro stanza. Fonti investigative riferiscono che dentro la vasca, oltre ai corpi, sono state trovate bottiglie svuotate e tracce di sostanze stupefacenti. Un macabro scenario che sembra ricondurre a un episodio di intossicazione multipla. Ma c’è chi non è d’accordo con questa ricostruzione.
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Quei rumori sospetti e i dubbi dei familiari della donna: cosa non torna
Un testimone ha raccontato che “li abbiamo visti entrare allegri, poi nessuno li ha più uditi parlare”. Altri ospiti del motel riferiscono di aver sentito rumori indistinti nel corso della notte, ma niente che avesse destato allarme in tempo utile. Le indagini sono ora affidate alla polizia locale, che ha disposto l’autopsia sui corpi e l’analisi delle sostanze ritrovate.

Nel comunicato ufficiale, gli inquirenti hanno precisato che “allo stato attuale non si può escludere nessuna ipotesi”. I due sono stati trovati immersi in una vasca piena d’acqua a circa 50 gradi, con un termoventilatore che continuava a diffondere calore nella stanza. La dottoressa Andressa Boer Fronza, medico legale, ha riferito che si è trattato di “un avvelenamento esogeno che ha favorito un processo di surriscaldamento corporeo culminato nel collasso degli organi vitali”.


I controlli sul posto hanno escluso il coinvolgimento di terze persone. Ma i familiari di Ana Carolina hanno dichiarato che la donna non consumava droghe e che potrebbe essere stata costretta ad assumerle.
La notizia ha suscitato sgomento nella comunità locale, dove la coppia era conosciuta e benvoluta. Le autorità invitano alla cautela e alla pazienza: i risultati dell’autopsia saranno probabilmente decisivi per sciogliere ogni dubbio e trovare una verità che al momento appare avvolta nel buio. Nel frattempo la figlia della coppia è stata affidata ai parenti.


