Il testamento di Pippo Baudo continua a far discutere. La decisione del conduttore di destinare una parte consistente del suo patrimonio alla storica assistente Dina Minna, che considerava come una parente, ha infatti sollevato più di una reazione. A sorprendere molti è stata soprattutto la proporzione della cifra lasciata alla donna, quasi equivalente a quella destinata ai due figli, Tiziana e Alessandro. Una scelta che non ha convinto Katia Ricciarelli, ex moglie di Baudo, che ha espresso il suo disappunto con parole molto dirette: “Per me non è giusto che la segretaria prenda quanto i figli. Poi se le segretarie vengono trattate così, allora devo dire che proprio sbagliato lavoro“.
Le dichiarazioni della soprano hanno scatenato un dibattito mediatico immediato. Nel corso dell’ultima puntata de La Vita in Diretta, Alberto Matano ha preso apertamente le difese di Dina Minna, sottolineando il legame unico che l’assistente ha avuto con Baudo: “Noi ieri abbiamo voluto proprio fare un tributo che io rivendico a Dina Minna, che è stata l’assistente di Pippo Baudo per 36 anni e che lo ha curato fino all’ultimo istante. Quindi io trovo assolutamente sacrosanto che quest’uomo, che noi abbiamo tanto amato e stimato, abbia scelto di donare una parte del suo patrimonio proprio a Dina. Però, come vedete, i dissapori forse… Ricordiamoci che si sono separati nel 2004, Pippo e Katia, quindi 21 anni fa. Dina per Pippo era come una figlia. E quello di Dina è un dolore che non si spegne, è un dolore vivo, una mancanza importante, che si protrae nel tempo. Tra loro c’era un legame forte, 36 anni insieme sono una vita. Dina ha protetto Pippo anche nella malattia. Queste dichiarazioni non rendono merito a quello che è stato il racconto della loro storia. Le cronache non raccontano di molti rapporti tra la Ricciarelli e Baudo in questi 21 anni dal divorzio a oggi“.
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Katia Ricciarelli criticata da due conduttori per la vicenda Pippo Baudo
Un pensiero condiviso anche da Nunzia De Girolamo, ospite in studio per presentare il ritorno di Ciao Maschio. L’ex ministra ha ribadito l’importanza di rispettare le decisioni personali di Baudo, anche quando possono sembrare insolite o discutibili: “Amare una persona significa anche rispettare le volontà di quella persona. Se Pippo Baudo in autonomia, in lucidità, ha deciso così, è giusto rispettare le sue decisioni oggi, non creare una polemica che possa infangare l’immagine del più grande presentatore della televisione italiana. Dopodiché è chiaro che mi metto anche nei panni di una donna, che è stata la moglie, che l’ha amato, che probabilmente aveva il desiderio di vederlo prima che lui morisse. E quindi capisco il dolore di una donna che desiderava riabbracciare Pippo Baudo avendo condiviso dei momenti importanti con lui, però sulla polemica che riguarda l’eredità credo che nessuno di noi abbia il diritto di entrare nei diritti di altri di scegliere cosa lasciare“.

Matano, con il suo consueto stile pacato, ha ribadito quanto quelle parole lo abbiano sorpreso, specie dopo l’apparente distensione vista ai funerali: “Ho visto le immagini della camera ardente allestita nello studio qui vicino a noi, sono rimasto molto colpito, c’è stato questo avvicinamento della Ricciarelli con la figlia di Baudo, Tiziana e anche con Dina, quindi mi era sembrata una ricomposizione dopo le tensioni, invece adesso queste dichiarazioni rimettono un po’ tutto in discussione. Noi come sapete vogliamo bene alla Ricciarelli, è spesso qui con noi, però devo dire che ho trovato un po’ fuori posto le sue dichiarazioni“.


Katia Ricciarelli, due conduttori la bacchettano: "Non aveva il diritto" https://t.co/A9za74roXn
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Se è vero che Katia Ricciarelli ha tutto il diritto di manifestare il suo dolore per non aver potuto salutare Baudo negli ultimi mesi di vita e per aver appreso della sua morte solo attraverso i media, appare altrettanto evidente che i commenti pungenti sull’“assistente” siano stati poco opportuni. Come ha sottolineato lo stesso Matano, quelle frecciatine sono risultate un po’ “fuori posto”, soprattutto se rapportate alla dedizione e alla vicinanza dimostrate da Dina Minna nei 36 anni trascorsi accanto al più grande presentatore della televisione italiana.


