Negli ultimi giorni, milioni di utenti europei di Facebook e Instagram si sono imbattuti in un messaggio che ha generato molta confusione e, in alcuni casi, vero e proprio panico: per continuare a usare le piattaforme social sarà necessario pagare? La domanda è lecita, considerando che il messaggio blocca l’accesso alle app finché non si compie una scelta tra due opzioni, entrambe ufficiali e proposte direttamente da Meta, la società madre di entrambi i social network.
A far discutere è la nuova interfaccia che si apre automaticamente sui dispositivi mobili quando si tenta di accedere a Facebook o Instagram. Non si tratta di un virus, né di un tentativo di phishing: l’avviso arriva da Meta ed è perfettamente conforme alle normative europee. Il messaggio costringe l’utente a scegliere se attivare un abbonamento a pagamento per navigare senza pubblicità o se continuare a utilizzare il servizio gratuitamente ma accettando la visualizzazione degli annunci pubblicitari.
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Facebook e Instagram a pagamento? L’avviso agli utenti e cosa fare per usarli gratis
Nella prima opzione, l’utente può sottoscrivere un abbonamento mensile a partire da 7,99 euro. In questo caso, Facebook e Instagram diventano totalmente privi di inserzioni pubblicitarie: niente più video promozionali tra le storie, né banner o post sponsorizzati. Una modalità pensata per chi desidera un’esperienza più pulita e privata, e che potrà comunque essere interrotta in qualsiasi momento. L’abbonamento, inoltre, rientra nel tentativo di Meta di offrire una soluzione conforme alla normativa europea sui dati personali, il Digital Markets Act, in vigore da marzo 2024.


Chi invece non intende pagare può selezionare l’opzione “Usa senza costi aggiuntivi con le inserzioni”, continuando così a usufruire dei social gratuitamente. Tuttavia, in questo caso Meta continuerà a raccogliere e analizzare i dati personali per proporre pubblicità personalizzate. Si tratta di un compromesso che lascia invariata l’esperienza classica degli utenti, ma con la consapevolezza che il proprio comportamento online verrà utilizzato per finalità di marketing.

Non si tratta di una novità assoluta: già alla fine del 2023 Meta aveva iniziato a testare questo sistema in alcuni Paesi europei, proprio per adattarsi ai vincoli normativi imposti dall’Unione. La vera differenza, oggi, è che l’obbligo di scelta si sta diffondendo in modo capillare e coinvolge praticamente tutti gli utenti dell’area UE. Chi non seleziona alcuna opzione, non potrà più utilizzare le app.


In definitiva, la gratuità di Facebook e Instagram non è finita, ma cambia forma. Il messaggio che sta comparendo sui nostri schermi è parte di un cambiamento più ampio che coinvolge il modo in cui i colossi digitali possono trattare i dati degli utenti. La scelta è ora nelle mani degli stessi fruitori delle piattaforme: pagare per la privacy o continuare gratuitamente rinunciandovi.


