Il mondo intero si è svegliato con una notizia che scuote le fondamenta della Chiesa cattolica e colpisce il cuore di milioni di fedeli: Papa Francesco è morto questa mattina, alle 7.35, nella sua residenza in Vaticano. La conferma ufficiale è arrivata poco più di due ore dopo, alle 9.47, quando il cardinale camerlengo Kevin Farrell ha annunciato la scomparsa nella Cappella di Casa Santa Marta, affiancato dal Segretario di Stato Pietro Parolin, dal Sostituto Edgar Peña Parra e dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, Diego Ravelli.

Il Santo Padre si è spento in modo sereno, secondo quanto riferiscono i medici dell’ospedale Gemelli che lo avevano seguito nei mesi scorsi. La causa del decesso sarebbe riconducibile a un grave problema cerebrale, con tutta probabilità un ictus, anche se al momento non è stato chiarito se si sia trattato di un evento di natura emorragica. L’equipe sanitaria, che lo aveva avuto in cura durante il ricovero di febbraio per problemi respiratori, ha escluso ogni collegamento diretto tra queste precedenti patologie e l’improvviso peggioramento che ha portato alla morte.

Il decesso, stando alle prime informazioni, è avvenuto improvvisamente, senza un evidente aggravamento clinico nei giorni precedenti. Fonti vicine al Vaticano, citate dall’Ansa, indicano che a causare la morte del Pontefice sia stata un’emorragia cerebrale fulminante. Gli ambienti della Curia si muovono ora con estrema discrezione, nel rispetto di un protocollo millenario che prevede tempi e rituali precisi per l’annuncio e le fasi successive al decesso del Papa.
“Come hanno reagito”. Morte papa Francesco, le reazioni ufficiali

Il cuore della cristianità è ora avvolto in un clima di profondo lutto, ma anche di silenziosa attesa. Si avvia infatti una delicata fase di transizione per la Santa Sede. A guidare le operazioni sarà il cardinale camerlengo, figura centrale in questi momenti, che ha già preso in carico la gestione temporanea del Vaticano in vista del prossimo conclave. La morte di un Papa in carica è un evento rarissimo e riapre scenari storici complessi, dopo che lo stesso Francesco aveva rotto un tabù nel 2013, accettando la rinuncia del suo predecessore Benedetto XVI e aprendo la strada a una nuova concezione del pontificato.
Mentre i fedeli si radunano in piazza San Pietro per pregare e salutare il loro Pastore, il mondo politico e religioso inizia a esprimere il proprio cordoglio. Le campane delle chiese in tutto il mondo hanno iniziato a suonare a lutto, mentre da ogni angolo del globo arrivano messaggi di vicinanza e commozione. Si apre ora un tempo di memoria e riflessione per una figura che ha segnato profondamente il suo tempo, ponendosi come simbolo di umanità, dialogo e misericordia.


