In un momento carico di tensione e accuse incrociate, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato la Casa Bianca diretto verso il vertice della Nato a L’Aia, visibilmente irritato per il fallimento del cessate il fuoco tra Iran e Israele. Appena salito sull’Air Force One, il tycoon ha commentato duramente davanti ai giornalisti: “Non sanno cosa c… stanno facendo”, riferendosi ai due Paesi che, poche ore dopo l’annuncio della tregua, si sono accusati reciprocamente di averla violata. Lo scenario è quello di un conflitto lampo che Trump stesso ha definito, via social, “la guerra dei 12 giorni”.
L’accordo per la cessazione delle ostilità, mediato proprio dagli Stati Uniti, sembrava un fragile barlume di pace. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha espresso la volontà di rispettarne i termini, ma ha posto una condizione precisa: “Se il regime sionista non viola il cessate il fuoco, nemmeno l’Iran lo violerà”, ha dichiarato in una conversazione telefonica con il premier malese Anwar Ibrahim, come riportato dal sito ufficiale della presidenza iraniana. Parole che rivelano quanto sia instabile la situazione e quanto basti poco per far precipitare nuovamente gli eventi.
Guerra Israele-Iran, l’annuncio di Trump: “Non sanno che c… stanno facendo…”

Rutte loda Trump poi aggiunge: “Paesi Nato aumenteranno spese militari”
Trump, che solo due giorni prima aveva acceso il dibattito evocando su Truth Social la possibilità di un cambio di regime in Iran, sembra oggi voler frenare quell’ipotesi. “Un cambio di regime porta caos”, ha detto ora, in una parziale marcia indietro che lascia trasparire le contraddizioni della sua strategia. Eppure, domenica scorsa, non aveva esitato a scrivere: “Se l’attuale regime iraniano non è in grado di RENDERE DI NUOVO GRANDE L’IRAN, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime???”.

Parallelamente, il capo della Casa Bianca ha reso pubblici nuovi dettagli legati al summit Nato. In un messaggio postato sul suo social, ha diffuso uno scambio privato avuto con il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Mark Rutte, il quale si è congratulato con Trump per i risultati ottenuti in vista dell’incontro. “L’Europa pagherà il suo contributo in modo consistente, come è giusto che sia, e sarà una tua vittoria”, si legge nel messaggio. E ancora: “Otterrai qualcosa che nessun altro presidente americano è riuscito a fare in decenni. Non è stato facile ma siamo riusciti a far sì che tutti si impegnino a raggiungere il 5%”.


Queste parole, se confermate, delineano un passo epocale per l’Alleanza, con gli Stati membri pronti ad aumentare i propri investimenti nella difesa ben oltre il limite del 2% del Pil sinora richiesto. Tuttavia, la pubblicazione di un messaggio privato da parte del presidente Usa solleva anche interrogativi sul rispetto dei protocolli diplomatici. In un momento in cui il mondo osserva con attenzione ogni mossa tra Medio Oriente e Europa, Trump si muove come sempre: tra strategia, provocazione e colpi di scena.


