La presentazione dei nuovi palinsesti Mediaset si è trasformata in qualcosa di molto diverso da una semplice passerella televisiva. Sul palco, davanti a decine di giornalisti, Pier Silvio Berlusconi ha scelto di imprimere una direzione precisa, parlando non solo dei risultati raggiunti dal gruppo, ma anche delle strategie che guideranno il futuro dell’azienda. Un intervento che ha toccato numerosi temi e che ha lasciato spazio anche alle domande sulle questioni più calde del panorama televisivo.
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L’amministratore delegato di Mfe ha subito chiarito il cambio di approccio, prendendo le distanze dal concetto tradizionale di presentazione dei palinsesti. “Non è una serata palinsesti, nel 2026 chiamarla così sarebbe obsoleta”, ha dichiarato all’inizio dell’incontro organizzato a Cologno Monzese, sottolineando come oggi la televisione debba ragionare in una logica molto più ampia rispetto al semplice calendario delle trasmissioni.

I numeri di Mediaset e i nodi più delicati
Davanti a quasi cento giornalisti, Berlusconi ha poi rivendicato i risultati ottenuti dal gruppo, evidenziando un traguardo storico nella competizione con il servizio pubblico. “Per il quarto anno consecutivo siamo davanti al competitor pubblico nell’intera giornata e, per la prima volta nella storia della televisione italiana, siamo davanti anche in prima serata. Non fa parte dei nostri obiettivi, noi competiamo con noi stessi ma è inevitabile osservare che, in un anno caratterizzato anche da Sanremo, dalle Olimpiadi e dai Mondiali di calcio, questi risultati testimoniano un’evoluzione della nostra offerta che, lasciatemelo dire, è almeno moderna”.

Nel corso del suo intervento, il manager ha anche accennato alla dimensione internazionale del gruppo, indicando la strada che Mediaset intende percorrere nei prossimi anni. “Forti perché unici, grandi perché europei”, ha affermato, sintetizzando la filosofia con cui Mfe punta a consolidare la propria presenza nel mercato europeo.

Tra gli argomenti che più incuriosivano gli addetti ai lavori c’era inevitabilmente il destino di Striscia la Notizia. Le indiscrezioni delle ultime settimane hanno alimentato dubbi sul futuro dello storico tg satirico di Antonio Ricci, e Berlusconi non ha evitato la domanda. “Per quanto riguarda Striscia la Notizia e Antonio Ricci, stiamo facendo tutte le valutazioni del caso. Ad oggi siamo a questo punto e non ho altre informazioni da darvi”. Una risposta essenziale che, secondo molti osservatori, non ha escluso nessuno scenario e continua ad alimentare le ipotesi sul futuro della trasmissione.
Spazio anche al tema Barbara D’Urso, al centro di numerose indiscrezioni dopo la conclusione del suo rapporto con Mediaset e la causa avviata contro l’azienda. Berlusconi ha respinto con decisione le voci relative a un presunto veto nei confronti della conduttrice. “Ma quale veto? Quindi siccome non mi risulta lavori altrove vuol dire che io avrei messo un veto a Prime, Netflix, Discovery, La7? Davvero pensate che io possa mettere veti alla Rai? Se avessi questo potere, secondo voi non l’avrei usato per far andare in porto l’operazione tra EI Towers e Rai Way? Con tutto il rispetto per Barbara D’Urso, alla quale auguro ogni bene, non è certo affar nostro decidere dove lavorerà”.
Nella parte finale dell’incontro è arrivata anche una delle dichiarazioni più attese, quella che riguarda Amadeus, reduce dalla conclusione anticipata della sua esperienza con Warner Bros. Discovery. Berlusconi non ha nascosto il gradimento nei confronti del conduttore e ha lasciato aperta la porta a una futura collaborazione. “Amadeus ha già lavorato con noi e penso che lavorerà con noi anche in futuro. È un grande professionista e ha soprattutto una grande credibilità e una grande esperienza nell’ambito musicale. Appena ci sarà il progetto giusto, io sarò totalmente favorevole. Ho visto che, a volte, è stato scritto come se ci fosse qualcosa di particolare. La realtà è molto semplice: abbiamo una squadra molto ricca e, banalmente, non è facile trovare nuovi progetti per tutti. Ma nei confronti di Amadeus c’è totale apprezzamento per il suo lavoro”.
Le parole dedicate ad Amadeus hanno immediatamente acceso l’entusiasmo dei social, in particolare su X, dove molti telespettatori hanno accolto con favore l’ipotesi di un suo approdo a Mediaset. Tra i commenti più condivisi si leggono messaggi come: “Amadeus merita un grande progetto, sarebbe un colpo straordinario”, “Finalmente una bella notizia, spero di rivederlo presto in prima serata”, “Con Amadeus Mediaset farebbe un salto di qualità”, “Uno dei migliori conduttori italiani, sarebbe un acquisto importantissimo”, “Qualunque programma gli affidino lo seguirò senza dubbi”, e ancora “La sua professionalità non si discute, sarebbe un ritorno che il pubblico aspetta con entusiasmo”. Una reazione che conferma quanto il nome del conduttore continui a godere di un forte consenso tra gli spettatori e come un suo eventuale arrivo possa diventare uno degli eventi televisivi più attesi della prossima stagione.


