Il ritorno di Canzonissima dopo cinquant’anni di assenza è stato un evento televisivo capace di incollare milioni di italiani allo schermo. Sotto la guida elegante di Milly Carlucci, lo storico varietà della Rai ha cercato di far rivivere i fasti della “settimana della canzone”, mescolando sapientemente l’effetto nostalgia con le sonorità della musica contemporanea in una gara che promette scintille per sei settimane.
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La serata ha visto trionfare Fabrizio Moro, che ha convinto giuria e pubblico con una versione viscerale di “Il mio canto libero”. Il cantautore romano è riuscito a scalare la classifica, lasciando tutti gli altri concorrenti — da Enrico Ruggeri a Malika Ayane — a un sorprendente secondo posto a pari merito. Tuttavia, la sua vittoria è passata quasi in secondo piano rispetto alla tempesta mediatica che si è abbattuta su un’altra protagonista.

Canzonissima, polemiche su Elettra
A far discutere animatamente il web e la critica è stata infatti la prova di Elettra Lamborghini. La cantante si è cimentata in una reinterpretazione di “Bella vera” degli 883, ma la sua esibizione ha sollevato immediatamente dubbi sulla reale natura della performance vocale. Mentre l’orchestra dal vivo cercava di dare spessore al brano, l’impatto scenico dell’artista non è bastato a placare le perplessità sulla sua esecuzione.

Il quotidiano Il Messaggero è intervenuto sulla vicenda con un’analisi piuttosto severa, spiegando come l’esibizione della Lamborghini fosse palesemente in playback. Secondo la testata, la discrepanza tra il movimento labiale e l’audio cristallino sarebbe stata troppo evidente per passare inosservata in un programma che fa della competizione canora dal vivo il suo marchio di fabbrica, scatenando un’ondata di indignazione tra i puristi.

La reazione del pubblico sulle piattaforme digitali non si è fatta attendere, trasformando Instagram e X in un campo di battaglia. Tra i commenti più feroci, è emersa una richiesta chiara e categorica da parte degli utenti, molti dei quali si sono detti delusi dalla mancanza di autenticità in un contesto così prestigioso. La tensione è salita al punto che parte dei telespettatori ha iniziato a invocare provvedimenti drastici.
In particolare, molti utenti chiedono su l’esclusione della Lamborghini dalla kermesse, sostenendo che l’uso del playback sia una mancanza di rispetto verso i colleghi che si sono esibiti interamente dal vivo e verso la storia stessa di Canzonissima. “Va cacciata”, il tono dei messaggi. La polemica rischia ora di oscurare il talento degli altri artisti in gara, mettendo in imbarazzo la produzione del programma.
Eppure, al di là delle critiche, lo show ha offerto momenti di grande intrattenimento grazie agli ospiti di alto profilo. Claudio Santamaria ha omaggiato Celentano, mentre Rocco Papaleo e Claudia Pandolfi hanno incantato il pubblico con un duetto romantico. La giuria dei “magnifici sette”, composta tra gli altri da Claudio Cecchetto e Simona Izzo, ha cercato di mantenere il focus sulla qualità delle proposte, nonostante il rumore di fondo dei social.
Resta ora da capire come Milly Carlucci gestirà questo “caso” nelle prossime puntate. Con l’imminente arrivo di Arisa nel cast, la pressione sulla Lamborghini e sulla produzione è destinata a crescere. Se il playback diventerà il tema centrale della stagione, Canzonissima potrebbe trasformarsi da celebrazione della musica a un lungo processo mediatico sull’autenticità nell’era del pop televisivo.


