Il sipario si è abbassato sulla 76esima edizione del Festival di Sanremo, lasciando dietro di sé applausi, classifiche, qualche scintilla polemica e un passaggio di consegne destinato a far discutere nei prossimi mesi. A trionfare è stato Sal Da Vinci, che ha conquistato pubblico e giurie con una vittoria arrivata al termine di una settimana intensa. Ma la serata finale ha sancito anche un altro momento simbolico: l’investitura di Stefano De Martino come successore di Carlo Conti per il prossimo anno, un cambio di guardia che apre ufficialmente una nuova fase per la kermesse.
L’edizione appena archiviata non è stata segnata da terremoti mediatici paragonabili a quelli di altre annate, eppure non sono mancati episodi capaci di animare il dibattito. Tra backstage, frecciate e fuori onda, il Festival ha confermato la sua natura di grande palcoscenico nazionale dove tutto viene amplificato. Se sul fronte artistico ha prevalso un clima relativamente disteso, dietro le quinte qualche tensione è comunque emersa, offrendo materiale prezioso a social e programmi di approfondimento.
“Devo darvi una notizia su Stefano De Martino”. Antonella Clerici, ora è ufficiale

Belen, cosa è successo davvero dietro le quinte di Sanremo 2026
Tra i protagonisti più osservati c’era Fedez, approdato all’Ariston in una versione decisamente più pacata rispetto all’anno precedente, quando la separazione da Chiara Ferragni aveva inevitabilmente catalizzato l’attenzione mediatica. Quest’anno il rapper ha scelto un profilo più misurato, ma non ha rinunciato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Commentando il clima tra i finalisti, ha osservato: “Questi finalisti sono molto più simpatici di quelli dell’anno scorso! Ora c’è più coesione, l’anno scorso ognuno si faceva gli affari propri”,. Una frase che molti hanno letto come una stoccata diretta ai colleghi con cui aveva condiviso la cinquina del 2025, da Olly a Lucio Corsi, passando per Brunori Sas e Simone Cristicchi.
Parole che hanno riacceso il confronto tra edizioni e che, pur pronunciate con tono apparentemente leggero, hanno riportato alla memoria le tensioni sotterranee di un anno fa. Se nel 2026 la competizione è sembrata più compatta, almeno in superficie, il confronto con il passato è rimasto inevitabile. E mentre il pubblico si divideva tra chi parlava di semplice ironia e chi di frecciata calcolata, un altro episodio stava già prendendo forma dietro le quinte.

Il momento più commentato, però, è arrivato durante la terza serata, quando Belen Rodriguez ha fatto la sua comparsa sul palco nel corso dell’esibizione di Samurai Jay con il brano Ossessione. L’intervento della showgirl argentina è stato brevissimo, racchiuso in una sola frase: “Amor, stiamo correndo un po’ troppo, facciamolo lento”,. Poche parole, ma sufficienti a creare un piccolo caso. Il suo ingresso, infatti, non è risultato perfettamente sincronizzato con la base musicale, generando un evidente disallineamento.
Un dettaglio tecnico, si potrebbe dire. Eppure, come spesso accade a Sanremo, anche l’imprevisto più contenuto si trasforma in argomento nazionale. Nei minuti successivi l’attenzione si è spostata dal palco al backstage, dove le telecamere di DietroFestival hanno raccolto immagini e audio destinati a fare il giro dei social.


NON SENTO UN CAZZO😟😳🥵
— nora (@dockyard_) March 2, 2026
eh perché non hai voluto mettere gli in ear😀
eh??
niente È ANDATA BENISSIMO😗💜pic.twitter.com/MPTuHRNecA
Rientrata dietro le quinte, Belen ha lasciato trapelare la propria frustrazione per quanto accaduto. “Non sento un ca**”, ha sbottato, convinta che il problema fosse tecnico. Ma la replica del tecnico audio è stata immediata e altrettanto netta: “Non hai voluto mettere gli in-ears”,. Un richiamo diretto alla scelta della showgirl di non indossare le cuffie auricolari che permettono agli artisti di seguire perfettamente il tempo del brano. E ancora, con tono più conciliante ma fermo: “È andata benissimo, se mettevi gli in-ears sentivi. Ma comunque ci sta”,.
Così, mentre sul palco si celebrava la vittoria di Sal Da Vinci e si apriva la strada alla futura conduzione di Stefano De Martino, dietro le quinte si consumava una piccola lezione di tecnica e responsabilità. Un episodio minore, certo, ma emblematico di ciò che rende il Festival di Sanremo un evento unico: non solo musica e classifiche, ma anche umanità, tensioni, errori e repliche in tempo reale. E forse è proprio questa miscela, tra trionfi e imperfezioni, a tenere incollati milioni di spettatori anno dopo anno.


