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“Sono di Andrea Sempio”. Garlasco, quegli strani messaggi mostrati in diretta a Quarto Grado

Il caso Garlasco torna ancora una volta al centro dell’attenzione, in un momento particolarmente delicato dopo la svolta impressa dalla Procura di Pavia. La convocazione di Andrea Sempio per il prossimo 6 maggio e il nuovo impianto accusatorio hanno riacceso il dibattito su una vicenda che, a distanza di anni, continua a far discutere e dividere.

In questo clima già carico di tensione, nelle ultime ore sono emersi nuovi elementi che stanno alimentando il confronto mediatico e giudiziario. Durante una delle puntate più seguite di “Quarto Grado”, sono stati portati all’attenzione contenuti che potrebbero offrire ulteriori spunti di riflessione, contribuendo ad arricchire un quadro investigativo già complesso e stratificato.


“Sono di Andrea Sempio”. Garlasco, quegli strani messaggi mostrati in diretta a Quarto Grado

A parlarne è stato Gianluigi Nuzzi, che ha spiegato: “Sono spuntati dei messaggi che Sempio ha scritto in un forum di seduzione”. Il conduttore ha precisato che, dopo verifiche effettuate dalla redazione del programma, quei messaggi sarebbero riconducibili proprio a Sempio. Nel corso della trasmissione sono stati mostrati alcuni estratti.

In uno si legge: “Ho quasi 22 anni e con le donne sono arrivato al massimo a qualche bacio. Credo che il mio ostacolo principale sia il contatto fisico. Non ho l’abitudine di toccare le persone, ad esempio non abbraccio/bacio le mie amiche”. E in un altro: “L’unica volta in cui mi sono innamorato (da cui poi è nata una one-itis di quasi due anni) è capitato in un momento oscuro della mia vita… tra i 18 e i 20”.

Su questi contenuti si è aperto subito il confronto in studio. Nuzzi ha posto una domanda diretta: “Questa può essere la miccia di un odio verso le donne?”. La criminologa Roberta Bruzzone ha risposto: “Più che altro mi sembra un aspetto legato a problematiche relazionali serie. L’evitamento del contatto fisico si collega a profili timidi, con scarsa autostima, incapaci di focalizzarsi sulla capacità di godere di una relazione, non c’entra l’odio per le donne. Alcuni disturbi di personalità hanno un enorme difficoltà a entrare in contatto con gli altri, anche fisicamente, lo spazio è percepito come una minaccia, hanno contatti fisici ridotti”.

“Questo – ha aggiunto la criminologa – mi sembra una sorpresa per un aggressore sessuale che compie un omicidio con questa brutalità, in un contesto così improvviso e unico, va esaminato anche il resto della vita di Sempio. Mi sarei attesa nei successivi 18-19 anni qualche altro elemento disfunzionale in approcci con le donne, ma non mi sembra ci sia mai stato”.

Nel corso della puntata si è discusso anche del nuovo capo di imputazione e del possibile movente. Nuzzi ha spiegato: “Un amore da tempo delle mele, un rifiuto o un complotto, potrebbe esserci questo dietro il delitto di Chiara Poggi e gli errori giudiziari che hanno portato alla condanna di Stasi. Oggi per la Procura Andrea Sempio è l’assassino, avrebbe ucciso con crudeltà, per un rifiuto sessuale”. E ancora: “Alberto Stasi vittima di un complotto fatto di errori giudiziari, dall’altra parte Andrea Sempio come unico colpevole del delitto di Garlasco dopo un rifiuto a un approccio finito male, questa è la svolta della nuova indagine”.

La difesa di Sempio, però, respinge questa ricostruzione. L’avvocato Liborio Cataliotti ha dichiarato: “Lo trovo contraddittorio, fantasmagorico perché attinge all’immaginifico, a ciò che può essere fantasioso, è scoppiettante come uno spettacolo pirotecnico. Questa imputazione io la considero incomprensibile, non ho mai visto, e purtroppo qualche centinaio di processi l’ho vissuto, che ci sia un’accusa di questo tipo, l’approccio sessuale, non l’invaghimento, degenerato in omicidio. Non ho mai visto che non sia accompagnato da atti sessuali, quindi da un tentativo di violenza sessuale, qui manca. Quella è la contradditorietà”.

Sulla stessa linea anche Angela Taccia: “Vedremo, non abbiamo gli atti. Non possono dimostrare qualcosa che non è mai avvenuto, noi non possiamo far altro che attendere e vedere cosa hanno raccolto. Andrea e Chiara non avevano rapporti, siamo stati i primi a chiedere l’incidente probatorio sui PC, quindi”.

Nel dibattito è intervenuto anche Massimo Picozzi: “No, chi ha steso questo atto ha sbagliato termine, la reazione che si innesca dopo una frustrazione e l’umiliazione è la rabbia, non l’odio. La rabbia è qualcosa di impulsivo, l’odio è un sentimento, qualcosa che si coltiva a lungo, si costruisce, lascia sempre tracce. L’odio può confluire in un episodio di frustrazione, che genera e scatena la rabbia, ma giustificare una scena del crimine così cruenta deve essere una rabbia intensa, non l’odio”.

Spazio anche al tema della crudeltà, nuova aggravante contestata. Roberta Bruzzone ha spiegato: “il concetto di crudeltà è scivolosissimo come aggravante… Il numero di colpi non è un elemento che porta all’efferatezza e alla contestazione della crudeltà. Per averla servono una serie di condotte indipendenti dall’evento morte, che cagionano una quota di sofferenza non necessaria per uccidere mirate a soddisfare un bisogno psicologico dell’assassino”.

Sul fronte processuale, Cataliotti ha confermato: “Ci andremo, la legge lo impone, non abbiamo deciso cosa fare, la scelta sarà dei difensori che se ne prenderanno la responsabilità”.

Infine, resta centrale anche il tema delle prove scientifiche. Il genetista Marzio Capra ha dichiarato: “Ci sono studi in letteratura che riportano che la permanenza di materiale biologico sotto i margini ungueali possa durare per giorni. Non possiamo sapere quando sia avvenuto il contatto…”. Mentre Giorgio Portera ha aggiunto: “Una colluttazione può portare a un trasferimento di DNA, ma la quantità è minima… sembra un DNA da passaggio precedente, ma nessuno lo potrà dire”.

Il caso resta quindi aperto e in continua evoluzione, in attesa dei prossimi sviluppi e soprattutto dell’interrogatorio di Andrea Sempio, passaggio chiave di questa nuova fase delle indagini.


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