Un programma stanco, giunto alla fine del suo ciclo, e un contratto che non verrà rinnovato: è questa la decisione presa per uno dei volti noti della tv, escluso dai nuovi palinsesti della stagione 2025-2026. Un taglio netto, che arriva in un momento di grande crescita per la rete di Urbano Cairo e che sottolinea la volontà di proseguire con una linea editoriale coerente e senza compromessi. La presentazione dei palinsesti, tenutasi a Milano il 3 luglio, ha infatti certificato un successo che pochi avrebbero immaginato fino a qualche anno fa.
Un risultato frutto di una strategia costruita con pazienza e precisione. Con un +9% in prima serata, la rete diretta da Andrea Salerno ha conquistato stabilmente il terzo posto nella classifica nazionale degli ascolti. E lo ha fatto senza ricorrere a scorciatoie: niente reality low-cost, niente fiction usa e getta. Solo volti credibili, contenuti di spessore, informazione solida e una linea editoriale riconoscibile. La7 è riuscita, puntata dopo puntata, a fidelizzare uno zoccolo duro di spettatori attenti ed esigenti. E oggi può permettersi di fare scelte nette, anche a costo di escludere personaggi noti ma non perfettamente allineati con il proprio stile.

Terremoto in tv, chi è il conduttore cacciato
Tra le conferme più solide c’è quella di Enrico Mentana, ancora al timone del TgLa7. Il suo nome è ormai sinonimo di affidabilità e carisma, con le celebri #maratonementana che sono diventate veri e propri eventi collettivi. Dopo settimane di indiscrezioni su un possibile addio, è stato lo stesso editore Cairo a garantire pubblicamente il suo futuro sulla rete: “Resterà con noi fino a quando vorrà”, ha dichiarato con fermezza. Un rinnovo che rassicura il pubblico e blinda uno dei pilastri dell’identità di La7. Confermata anche Lilli Gruber con Otto e mezzo, appuntamento fisso in access prime time.

Ma non tutti i nomi in scadenza hanno ricevuto la stessa fiducia. Tra le novità emerse nella conferenza stampa, una delle più sorprendenti riguarda proprio la mancata riconferma di Famiglie d’Italia, il programma che – almeno nei numeri – aveva comunque mostrato una certa tenuta. La rete ha scelto di non proseguire con la trasmissione, giudicata poco in sintonia con la propria missione editoriale. E a farne le spese è il suo conduttore, Flavio Insinna. Dopo una stagione vissuta sotto tono, lontano dai clamori e dagli entusiasmi di un tempo, il suo futuro televisivo è ora tutto da scrivere.

La decisione, pur sofferta, riflette una linea precisa: a La7, non bastano i volti noti né la buona volontà. Serve una sintonia profonda con lo spirito del canale, una capacità di adattarsi e rispondere a un pubblico sempre più esigente e attento. Flavio Insinna, pur con la sua professionalità indiscutibile, non ha trovato lo spazio giusto in questo nuovo assetto. E La7, forte dei suoi numeri e della sua identità, non ha esitato a voltare pagina.


