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“Quindi Stasi ha detto la verità”. Garlasco, cosa è spuntato dalle indagini

“Questo vuol dire che Stasi ha detto la verità”. Con questa affermazione, pronunciata da Federica Panicucci nel corso dell’ultima puntata di Mattino Cinque, si è tornati a parlare dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta al civico 8 di via Pascoli a Garlasco, in provincia di Pavia. La trasmissione condotta da Panicucci e Francesco Vecchi ha rilanciato un’indiscrezione che, se confermata, potrebbe aprire scenari inaspettati nelle indagini.

Secondo quanto riferito in diretta dalla conduttrice, sarebbe emersa una presunta nuova impronta di scarpa che non sarebbe mai stata attenzionata dagli inquirenti. Nella fattispecie si tratterebbe di un’impronta “a triangolo” rinvenuta sulla scena del crimine e che, in ipotesi, apparirebbe compatibile con la suola delle scarpe consegnate all’epoca agli investigatori da Alberto Stasi.

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“Quindi Stasi ha detto la verità”. Garlasco, nuove osservazioni in tv

L’ex studente bocconiano, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio, si è sempre professato innocente. Stasi ha più volte sostenuto di aver scoperto il corpo esanime della fidanzata riverso in fondo alle scale della tavernetta di casa Poggi e di aver allertato i soccorsi. Ad onor del vero, nella villetta teatro della tragedia furono individuate soltanto alcune impronte insanguinate di una suola “a pallini”, elemento che secondo Panicucci rafforzerebbe la versione fornita da Stasi.

Nel corso del programma è emersa anche un’altra presunta indiscrezione legata all’inchiesta della procura di Pavia, che oggi vede indagato con l’ipotesi di omicidio in concorso Andrea Sempio. A rivelarla è stato l’avvocato Fabrizio Gallo, che assiste il collega Massimo Lovati, ex difensore di Sempio: “Vediamo cosa succede nel fine settimana”. Gallo ha poi precisato: “Io non ho notizie certe, sono delle sensazioni, che poi si verificano”. E infine ha azzardato una previsione su quando potrebbe essere svelata l’identità di eventuali nuovi indagati: “Sabato”.

Nel blocco finale della trasmissione è intervenuto anche il genetista Matteo Fabbri, che ha fornito indicazioni sui capelli rinvenuti nella mano destra di Chiara Poggi. “È stato detto che i capelli appartenessero a Chiara, ma non è proprio così – ha spiegato Fabbri – il Dna mitocondriale sui capelli in questione è quello che li identifica come appartenenti alla linea materna, ma non necessariamente a Chiara”. Incalzato da Panicucci — “Quindi se fossero ancora conservati, i capelli sarebbero un elemento interessante da analizzare?” — l’esperto ha concluso: “I capelli, privi di bulbo, saranno stati sicuramente strappati durante la dinamica dell’omicidio. – ha concluso l’esperto – Ma se fossero ancora conservati, sicuramente sarebbero importanti da analizzare”.


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