Tra le tante questioni spinose che attraversano la Rai, una in particolare riguarda Gigi Marzullo. Volto simbolo dell’azienda da oltre quarant’anni, il conduttore in queste ore starebbe facendo sentire la sua voce ai vertici, alla vigilia dell’annuncio dei nuovi palinsesti. Il nodo centrale? Il pesante ridimensionamento che lo attenderebbe nella prossima stagione.
Secondo quanto trapela, Marzullo avrebbe già avviato un confronto con Simona Agnes, presidente del CdA Rai. Nei corridoi circola una voce emblematica della tensione: “Sta facendo il pazzo”. Il motivo del malcontento riguarda i tagli previsti nelle seconde e terze serate, che coinvolgerebbero diversi format, inclusi quelli del giornalista – un destino che sembrerebbe accomunarlo ad altri colleghi, come nel caso de La Fisica dell’Amore di Vincenzo Schettini, già segnalata come a rischio chiusura.
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Gli scenari per Gigi Marzullo e l’ipotesi più estrema
Ma ridurre la questione alla semplice resistenza di un volto storico restio a farsi da parte sarebbe ingeneroso. Marzullo è infatti legato alla Rai da un contratto di esclusiva valido fino all’agosto 2026. E non ha dimenticato il rifiuto opposto lo scorso anno dall’azienda alla sua partecipazione fissa a Che Tempo Che Fa, dopo l’approdo del programma di Fabio Fazio sul Nove. Una decisione che lo aveva profondamente irritato, soprattutto perché proprio l’universo faziano lo aveva accolto con calore, celebrando la sua lunga carriera, seppur su un’altra rete.

La battaglia che il conduttore sta portando avanti riguarda anche la sostenibilità economica delle sue trasmissioni: si racconta, infatti, che i suoi programmi siano tra i meno costosi dell’intero palinsesto. Nell’ultima stagione ha condotto ben cinque format tra radio e tv, e pur consapevole che certi spazi non potranno più essergli garantiti, avrebbe chiesto almeno di preservare la terza serata del venerdì, sabato e domenica. L’intenzione sarebbe quella di continuare con Sottovoce e Cinematografo, rinunciando forse a uno tra Applausi e Milleluci.


Lo scenario più estremo sarebbe quello di un Marzullo ancora sotto contratto ma privo di qualsiasi collocazione in palinsesto. Una prospettiva che lo porterebbe a valutare anche la possibilità di una rescissione anticipata del contratto per cercare nuovi spazi altrove, magari proprio sul Nove. Ma non è escluso che, alla fine, riesca a ottenere almeno in parte ciò che chiede, restando così legato alla Rai per un’ultima stagione.
Tutti i nodi verranno al pettine il 19 giugno, quando i palinsesti verranno ufficialmente presentati al Consiglio di Amministrazione.
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