“Non lo auguro a nessuno”. Nino D’Angelo choc, ecco perché non si è visto per lungo tempo

Nino D’Angelo, la confessione arriva nello studio di Domenica In. Un percorso di vita non sempre facile, quando il successo e la notorietà possono condurre anche dentro un tunnel, quello della depressione. Nino D’Angelo lo ha voluto mettere nero su bianco nel suo ultimo prodotto editoriale, ovvero l’autobiografia Il poeta che non sa parlare, pubblicata da Baldini-Castoldi, presentato di fronte alle telecamere di Mara Venier.

Quando si arriva faccia a faccia con il buio, ogni velo e ogni filtro tendono a cadere, mostrando la parte più vera. Nino D’Angelo ha parlato a cuore aperto di un periodo di profonda depressione, un vortice dentro cui cade anche chi spesso cavalca l’onda della notorietà e del successo: “Ho conosciuto la depressione, sono stato fermo quattro anni”.

Nino D'Angelo Domenica In confessione depressione nullità

Il racconto davanti alle telecamere di Domenica In entra ancor più nel dettaglio: “Non avevo più voglia di fare niente. La depressione non ti fa ridere, non ti fa sognare, non la auguro a nessuno, diventi una nullità“, confessa Nino D’angelo.


Nino D'Angelo Domenica In confessione depressione nullità

Ma l’oscurità della depressione Nino ha avuto molto di percepirla e di sfiorarla anche qualche anno prima. Su quel preciso momento, pagine curate nella sua autobiografia che ha anticipato con questo racconto: “Durante il viaggio verso casa conobbi per la prima volta la depressione. Stava seduta al mio fianco e continuava a ricordarmi che ero nato povero, che le persone come me nascono per sopravvivere, che non ero nessuno”.

Nino D'Angelo Domenica In confessione depressione nullità
Nino D'Angelo Domenica In confessione depressione nullità

E un segno indelebile nella vita del cantante, lasciato anche dalla scomparsa dei genitori: “Il vuoto che avevano lasciato i miei genitori inghiottiva il mio vivere: mi assentavo completamente da tutto ciò che ero e che era mio e la depressione si svegliava e si addormentava con me. Sì, anche io sono stato schiavo di questa malattia che prende il tuo umore e lo butta giù, nel profondo più oscuro dove abita la paura”.

Pubblicato il alle ore 10:58 Ultima modifica il alle ore 10:58