“Ora vivo così. Massimo Giletti, vita blindata dopo le minacce: ecco come è stato visto a Roma

“Profonda tristezza. Senso di solitudine. Se il Viminale mi assegna la scorta vuol dire che nel mio programma abbiamo toccato qualcosa di grave e molto pericoloso. Ma essere un unicum ti espone. Diventi obiettivo. È quello che faccio più fatica ad accettare”. Così Massimo Giletti n un’intervista al ‘Corriere della Sera’ parlava della scorta che il Viminale gli ha assegnato.

Una decisione partita dopo le affermazioni del boss Filippo Graviano che in carcere si era lamentato di quel giornalista che gli sta “rompendo la m…a” in seguito alle puntate di ‘Non è l’Arena’ dedicate alle scarcerazioni dei boss mafiosi dopo la rivolta nelle carceri.”Mi hanno lasciato solo, ecco perché è finita così”, aveva poi detto a Repubblica aggiunde che “se fossimo stati in tanti ad affrontare con forza questi argomenti, non sarei diventato un obiettivo. Pago il fatto di essere stato solo. Però mi ha fatto piacere che Urbano Cairo mi abbia chiamato e mi abbia detto: ‘Io sono sempre con lei'”. Continua dopo la foto


Il conduttore aveva appreso delle minacce soltanto a luglio. “In un paese normale queste cose non succederebbero. Come minimo mi aspettavo che chi tiene le carte di queste intercettazioni, mi avvisasse. Spero che qualcuno mi risponda su questo – aveva detto – Apprendere da un giornale una cosa di questo tipo, mi lascia molto preoccupato”. Continua dopo la foto

A stretto giro, era arrivata la telefonata di Bonafede: “Prendo atto che mi abbia chiamato poco fa il ministro della Giustizia Bonafede e sono contento che lo abbia fatto, ma ribadisco che forse avrei dovuto sapere prima delle minacce del boss Graviano nei miei confronti. Mi sarebbe piaciuto non apprenderlo da un giornale ma che qualcuno mi chiamasse per dirmelo…”, aveva ribadito Giletti. Continua dopo la foto

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A qualche settimana da quelle parole Massimo Giletti è tornato a farsi vedere, con il giubbotto antiproiettile e scortato da agenti armati in borghese a Roma, nelle immagini pubblicate in esclusiva da “Diva e donna”, in edicola domani. Il conduttore, alla vigilia del ritorno su La7 con Non è l’Arena affronta una nuova quotidianità con una espressione un po’ tesa sul volto. Prima era abituato a girare per Roma da solo in motorino, ora la sua vita è blindata dopo le minacce del boss Filippo Graviano per aver parlato in tv dei detenuti di mafia usciti dal carcere per l’emergenza coronavirus.

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