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“Mia madre è morta”. Il drammatico annuncio del conduttore da Caterina Balivo. “Con lei fino alla fine”

Caterina Balivo

Il ricordo della madre scomparsa da appena due settimane è ancora vivo e doloroso per l’ospite famoso, che a La volta buona di Caterina Balivo ha raccontato come il 24 dicembre lei avrebbe compiuto 88 anni. La sua voce tradiva la consapevolezza che, quando si parla di genitori, non esiste davvero un’età che possa preparare alla loro perdita. Il conduttore ha spiegato che nemmeno la lunga vita di una madre basta ad alleviare il colpo: il distacco resta comunque insanabile. Come ha detto lui stesso, “anche se ne avesse avuti 110 non si è mai preparati a perdere anche il papà, ma la mamma…”.

Nel ricostruire quei giorni difficili, il presentatore ha spiegato di aver preso una decisione che sentiva profondamente sua: restare accanto alla madre fino all’ultimo istante. Una scelta maturata nel tempo e mai messa in discussione, frutto di un sentimento radicato che lo ha accompagnato nel momento più duro. “Io sono rimasto con lei fino all’ultimo istante perché avevo questa cosa in testa, cioè lei mi ha dato alla luce e io sono voluto rimanere con lei e accompagnarla invece nel viaggio di andata da questo mondo”, ha raccontato. E poi ha aggiunto: “Dunque sono rimasto fino all’ultimo istante con lei e mi sono reso conto di quanto tempo ho buttato via”.

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Caterina Balivo


Da Caterina Balivo il conduttore annuncia: “Mia madre è morta due settimane fa”

Proprio quel rimpianto, emerso con forza nelle ore del distacco, ha riportato Marco Baldini indietro agli anni trascorsi lontano da Firenze per inseguire il lavoro e una carriera che lo ha portato a vedere i genitori sempre meno. È lì che nasce il rammarico che oggi non riesce a scrollarsi di dosso: “Purtroppo, perché il lavoro mi ha portato fuori da Firenze e sono andato via dai miei genitori, me li sono goduti molto poco e in quei momenti ti rendi conto di quanto invece avresti dovuto se non altro conoscerli meglio”.

Caterina Balivo

Raccontando la madre, Baldini ha tracciato il ritratto di una donna schiva, capace però di un umorismo affilato e sorprendente, che lui riconosce di aver ereditato. “Mia mamma, un po’ la battuta l’ho presa da lei, nel senso che era una persona che non si faceva vedere molto, cioè nel senso non le piaceva apparire e anzi, stava sempre dietro le quinte ma aveva un bell’umorismo di quello tagliente e io un po’ l’ho preso da lei”. Ma oltre alla leggerezza, Baldini ha ricordato anche la forza quotidiana di chi ha cresciuto tre figli con risorse limitate. “È una donna che sapeva veramente portare avanti una famiglia con niente perché mio papà faceva l’operaio e noi eravamo 3 figli e da lei ho imparato a cucinare e a risparmiare cucinando, cioè non si butta mai niente e in qualche modo gli avanzi si trasformano”.

Eppure, tra gli insegnamenti, l’amore e il dolore della perdita, resta un pensiero che lo accompagna senza tregua: quello di una vicinanza mancata, di una presenza che avrebbe voluto vivere di più. Oggi Baldini lo riconosce senza giri di parole: “Il rammarico è quello di non averla vissuta abbastanza”. Una confessione che conclude un racconto intimo, in cui il lutto diventa anche un’occasione per guardare indietro e misurare ciò che resta davvero, quando tutto il resto si è spento.


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