È morto uno degli attori che hanno fatto la storia della televisione americana del secondo Novecento, apparso in serie cult come Mission: Impossible e Star Trek. La notizia è stata resa pubblica dal suo agente, Harlan Boll, che ha confermato il decesso avvenuto per cause naturali nella sua casa di Los Angeles, il 20 luglio, appena cinque giorni dopo il compleanno. Tra i tanti commenti, quello del figlio: “Ciao papà”
La scomparsa ha colpito profondamente il mondo dello spettacolo, che lo ricorda come un artista versatile, capace di spaziare dal teatro al cinema passando per la televisione. La famiglia ha diffuso un comunicato ufficiale chiedendo che, in sua memoria, vengano fatte donazioni all’Entertainment Community Fund o alla Pasadena Humane Society, in luogo dei fiori. A piangerlo sono il figlio Christopher, la nuora Becky Coulter, oltre a numerosi nipoti e pronipoti.

Era nato nel 1928, una vita di successi
Nato il 15 luglio 1928 in Missouri, si trasferì giovanissimo a New York per studiare recitazione. Nel 1955 sposò l’attrice Sally Singer, dalla quale ebbe un figlio prima della separazione nel 1962. Il debutto a Broadway arrivò nel 1957 con Il diario di Anna Frank, nel ruolo di Peter van Daan, ma il vero successo lo raggiunse dieci anni dopo grazie alla televisione.

Tra i suoi personaggi più noti, spiccano David Day nella serie Mission: Impossible e il tenente Matthew Harold in un episodio del 1967 di Star Trek. La sua carriera è stata costellata di partecipazioni a serie diventate storiche, come La signora in giallo, Il fuggiasco, Cagney & Lacey, CHiPs, Knots Landing e Mary Hartman, Mary Hartman. Al cinema è apparso in film come The Devil’s Brigade, Kelly’s Heroes, Summer School e Belli e dannati. A teatro ha condiviso il palco e la vita con Carole Cook, sua moglie dal 1964 fino alla morte di lei nel 2023. Insieme ricevettero il Los Angeles Ovation Award alla carriera nel 2002.

Oltre a essere attore, Tom Troupe fu anche insegnante e mentore: fondò la scuola di recitazione “The Faculty” a Los Angeles, diventando un punto di riferimento per molte generazioni di artisti. Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante del mondo della recitazione americana, ma resta viva l’eredità di un uomo che ha vissuto il teatro e lo schermo con rara dedizione.


