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lilli gruber Alexey Bobrovsky otto e mezzo

“La guerra…”. Choc a Otto e mezzo, Lilly Gruber senza parole. Poi ‘sistema’ per bene l’ospite

I media russi hanno una visione a dir poco distorta della realtà. Non tutti certo, anche se non è rimasto neanche un giornale (ma neanche radio o tv) che possa esprimere dissenso nei confronti del governo di Mosca. “O si è allineati alla linea dell’’Operazione speciale’ del Cremlino, oppure si taccia”, questo fanno intendere portavoce molto vicini a Putin. E il problema, naturalmente, non è soltanto interno ai confini russi. Sempre più giornalisti russi stanno cercando, a gran voce, di ‘giustificare’ le azioni in Ucraina. L’ultimo, ma solo dal punto di vista temporale, è stato Alexey Bobrovsky.

Il giornalista russo, perfettamente allineato alla visione distorta di Putin, è stato ospite nella puntata di Otto e mezzo del 28 marzo 2022. In tutti i suoi interventi, il giornalista non ha mai pronunciato la parola “guerra”. Come sappiamo infatti, si tratta di un termine vietato da Vladimir Putin, pena il carcere. Per questo Alexey Bobrovsky si è limitato a dire che “Noi non stiamo facendo la guerra al popolo ucraino. abbiamo un conflitto con le persone che con dei gesti nazisti hanno preso in ostaggio le città e la popolazione ucraina”.

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Un’affermazione che ha lasciato senza parole (o quasi) la padrona di casa Lilli Gruber e il suo ospite Lucio Caracciolo. E ancora il giornalista russo Alexey Bobrovsky: “Stiamo molto attenti a spiegare che noi non stiamo facendo una guerra al popolo ucraino, che per noi è un popolo fraterno e che ha sempre avuto delle relazioni amichevoli con noi”.

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Alexey Bobrovsky prosegue: “I nostri colpi sono indirizzati solo ad obiettivi militari”, dice mentre si vedono le immagini delle bombe sui civili. Poi il colpo di grazia alla sua obiettività: “Diciamo che in realtà al massimo sono i militari ucraini che sparano la loro popolazione”.

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A quel punto Lilli Gruber perde la pazienza: “Ma scusami, ma state bombardando l’Ucraina e avete invaso quel paese. Se non è una guerra questa”. “Le guerre sono quelle fatte dagli americani in Iraq”, prosegue Alexey Bobrovsky mentre la Gruber rincara la dose: “Come anche in Ucraina”. Una visione a dir poco distorta.

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