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Lady Diana, tutte le colpe inconfessate del principe Carlo

Forse non è poi così freddo come i media di tutto il mondo lo descrivono. Carlo d’Inghilterra si apre alle orecchie di una giornalista e confessa che quell’incidente stradale in cui Lady D perse la vita insieme Dodi Al-Fayed, è ancora una ferita aperta. Come se, in fondo, all’origine dell’infelicità e del tragico destino riservato alla madre dei suoi figli non ci fosse che lui, lui che tanti anni fa decise di sposarla e di introdurla così in un mondo fatto di re, formalità e protocolli che Lady D non avrebbe mai accettato. Il ritratto dell’erede al trono britannico come un uomo ancora perseguitato dal fantasma dell’ex moglie defunta è affidato alla nuova biografia (non ufficiale) sulla sua figura, dal titolo “The Heart of a King” (“Il cuore di un re”), scritto dalla giornalista del “Time” Catherine Mayer.

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Secondo quanto anticipato dal Daily Mail, una fonte molto vicina alla Casa reale avrebbe raccontato all’autrice della biografia che il principe Carlo si sentirebbe ancora in colpa per “aver portato Diana all’interno del mondo reale, costringendola così a una vita che lei non era in grado di gestire”. La fonte avrebbe, infatti, spiegato che “quando Diana morì, la sua reazione istintiva fu quella di provare un terribile senso di colpa per tutto quello che aveva portato a quel tragico momento”. In fondo, è come se Carlo si ritenesse responsabile di tutto ciò che è accaduto alla principessa Diana anche dopo la fine del loro matrimonio, perché tutto ciò che è avvenuto in seguito per il principe trova la sua causa, la sua origine, in quella vita regale, in quella loro unione tanto difficile e infelice. Tuttavia, la stessa fonte precisa che Carlo “non si sente più in colpa per la sua morte, in quanto ha accettato l’idea che egli non abbia avuto niente a che fare su dov’era e con chi era quella sera”. Nella biografia non ufficiale, il principe viene anche descritto come un uomo amante del lusso e come il “principe del lamento”, sempre pronto a piangersi addosso.

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Inoltre, nel libro, si racconta anche che la madre, la regina Elisabetta II, sarebbe preoccupata della direzione che il figlio imprimerebbe alla monarchia una volta salito al trono. Una reggenza che porterebbe a un profondo cambiamento, sempre stando a quanto affermato dalla Mayer, sulla posizione di molti temi da parte della casa reale, un cambiamento definito in termini di “choc” per gli stessi sudditi. Il principe Carlo vorrebbe, infatti, assumere una prospettiva di lungo periodo nell’affrontare i problemi del paese, con il rischio – temono a corte – che il popola non capisca la nuova direzione. “Nel definire il suo ruolo di erede al trono, il principe – scrive la giornalista – ha dato segno di una ridefinizione della monarchia. Alcuni a corte, compresa la stessa regina, temono che né la corona né i suoi sudditi sapranno tollerare lo choc del cambiamento”. 

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