Gli ingranaggi incomprensibili e magici di un “Cuore primitivo”

Mara Abbiati e Craig Nolan sono marito e moglie. Lei è una scultrice che realizza grandi gatti di pietra; lui è un antropologo famoso. In vacanza vanno sempre nella loro casetta a Canciale, in Liguria, un paesino abbarbicato tra il mare e l’Appennino. Poi una notte inizia a piovere dentro casa, così il mattino seguente Craig sale sul tetto per controllare da dove sia entrata la pioggia. Poi l’incidente. L’uomo cade e quasi si spezza una gamba. La vacanza è rovinata, il tetto è sfondato e la coppia cerca qualcuno che gli aggiusti il nido. È così che conoscono Ivo Zanovelli, un costruttore che gira su una Bonneville nera e ha molte ombre nella vita. L’incontro costringerà i tre a mettere in discussione ognuno la propria esistenza

Dopo Villa Metaphora e l’esperienza da giudice di Masterpiece, Andrea De Carlo torna a raccontare gli ingranaggi complicati e incomprensibili della vita nel suo nuovo romanzo Cuore primitivo, edito da Bompiani