“Rinviare il Festival”. Sanremo 2021, la richiesta è arrivata: “Ecco perché è necessario”

Il Festival di Sanremo si fa o non si fa? Si fa, si fa. Certo non sarà il solito Festival, con tutte le restrizioni dovute al dannato Coronavirus che ha costretto Amadeus e l’intero staff a correre ai ripari dopo il no del ministro Dario Franceschini alla presenza di pubblico in sala. Il teatro dell’Ariston sarà vuoto dal 2 al 6 marzo, o meglio, saranno vuote le sedie che in tutti questi anni, siamo alla 71esima edizione, hanno sempre accolto vip e super vip da tutto il mondo.

Vorrà dire che le note dei cantanti avranno più spazio per volteggiare nell’aria… O almeno così sembrava fino a qualche giorno fa. Il fatto è che, nonostante i sacrifici degli italiani e non solo, la situazione di emergenza non accenna a placarsi e anzi, con le varianti che incalzano, in alcune zone si teme addirittura un peggioramento. Come ad esempio in Liguria, dove, come ricorda anche il Secolo XIX, sono state chiuse le scuole sia a Ventimiglia che, appunto, a Sanremo, la città per eccellenza della canzone leggera italiana. (Continua a leggere dopo la foto)


Sulla questione ha detto la sua Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri in Camera e Senato: “Chiedo da tempo, insieme a Forza Italia, di rinviare la manifestazione per rispetto alla città e di chi ne subirebbe l’umiliazione a cominciare dai commercianti”. E chissà cosa penserà ora Amadeus, che si sta dando da fare con Fiorello per organizzare un’edizione particolare sì, ma pure ‘speciale’, anche se parecchi big stanno declinando l’invito. (Continua a leggere dopo la foto)

Con l’aumento dei contagi in Liguria sono scattate misure più severe e il deputato forzista Giorgio Mulè afferma: “Ora che sarà istituita la parziale zona rossa con la desertificazione totale di Sanremo potrà finalmente fare breccia un po’ di ragione? Me lo auguro ed è quello che tornerò chiedere all’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini”. Giorgio Mulè non si dà pace e se la prende con i vertici della Rai, facendo nomi e cognomi. (Continua a leggere dopo la foto)

Per il deputato di Forza Italia Giorgio  Mulè non ci sono dubbi: il Festival di Sanremo non s’ha da fare. “Quale altra calamità naturale deve arrivare – si chiede il parlamentare – per convincere definitivamente la Rai a rinviare il festival di Sanremo? Con Sanremo circondata dalla zona ‘quasi’ rossa causa Covid che Festival sarà?”. E poi Giorgio Mulè attacca anche il direttore di Rai 1 Stefano Coletta che, durante l’audizione della Commissione Vigilanza Rai, aveva dichiarato che “sarebbe stato un fallimento saltare Sanremo”. Dunque che fine fara ‘sto benedetto Festival?

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