“Stavo per morire”. Eva Grimaldi rompe il silenzio e parla per la prima volta: un momento tragico della sua vita

Eva Grimaldi, la confessione arriva nello studio di Verissimo. Non è stata frenata dalle telecamere, Eva Grimaldi si è lasciata andare a un lungo racconto, partendo dagli anni della sua infanzia trascorsi nella città di Verona, fino a toccare argomenti più spinosi, tra cui il tunnel della droga e la chirurgia estetica. Senza filtri, l’ex di Gabriel Garko ha deciso di svelare tutto.

In cerca di fortuna ma anche di successo per riscattare anni di infanzia in cui la povertà materiale ha trovato modo di essere colmata dell’affetto della città del cuore, Verona. Il trasferimento a Roma prometteva un sogno, ma anche qualcosa di più insidioso: “Cominciai con la droga, le canne, poi la cocaina. Durò poco, una stagione, ma per me è tantissimo”. E la conduttrice fa a questo punto la domanda insidiosa. (Continua a leggere dopo la foto).


“È lì che sei entrata in contatto con il mondo Ares”, incalza la Toffanin, incontrando la spedita risposta della Grimaldi:  “No, all’epoca non era Ares produzione, era ancora solo un agente. Molto bravo, con delle precise regole”. Un agente, un amico anche, in grado di portarla via dalle braccia di un mondo di illusioni, di false promesse in cambio di un pugno di fumo. (Continua a leggere dopo la foto).

Ma il focus non può che essere puntato anche sulle ultime dichiarazione di Gabriel Garko: “Vedendo Adua del Gf, sapendo la storia che ha avuto e che mi è stata detta da Gabriel, la sua anoressia, mi sono rivista e ho pianto per lei. Solo che lei ha affrontato tutto molto giovane. Io, anche se più ‘frescolona’ perché credevo a tutto, ero più grande d’età e scafata. Ma anche io mi mettevo sula bilancia tutti i giorni. Avevo il lucchetto sul frigorifero”. (Continua a leggere dopo le foto).

E aggiunge: “Non potevo mangiare, anche se di nascosto lo facevo perché mi piace mangiare”. Eva non risparmia i dettagli insistendo su un momento decisivo durante le riprese di “Mia moglie è una bestia”: “Stavamo girando sulla neve. Io ero bella magra, perché sul contratto avevo come clausola che non dovevo superare i 52 chili. Essendo alta 1,71, su di me erano un po’ pochino. Però quando lavori non riesci nemmeno a mangiare, ero scesa anche intorno ai 50. Non ero anoressica, ma molto magra sì. Svenni sulla neve. I registi mi presero e mi portarono in un ristorante a mangiare una bistecca. ‘Non posso perché ho la clausola sul contratto’, dissi. E loro mi risposero ‘Ma sei matta, Eva”.

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