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Emilio Fede, commenti choc dopo la morte del giornalista

figli emilio fede

Emilio Fede è morto all’età di 94 anni. Con la sua scomparsa, l’Italia saluta uno dei personaggi più discussi e riconoscibili del giornalismo televisivo degli ultimi decenni. A confermare il peggioramento delle sue condizioni di salute era stata, nelle ore precedenti, la figlia Sveva, che aveva parlato apertamente alla stampa: “Papà è in condizioni critiche, purtroppo”, aveva detto, aggiungendo che l’ex direttore del Tg4 “continua a lottare come un leone. È un guerriero”. Fede si è spento presso la Residenza San Felice di Segrate, alle porte di Milano, dove era ricoverato da tempo.

Accanto a lui, fino all’ultimo, le figlie Sveva e Ottavia, mentre il nipote Guelfo stava rientrando dall’estero per stare vicino alla famiglia in questo momento difficile. Il declino di Fede era iniziato da tempo, frutto di una progressiva fragilità fisica legata all’età. Nel 2021 era stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano dopo una serie di cadute domestiche causate da problemi di deambulazione. “Nessun incidente per strada né tantomeno interventi chirurgici o reinfezioni da Covid”, aveva spiegato allora la figlia. “Papà ha avuto problemi fisici dopo il rientro da Napoli e ha subito diverse cadute in casa”. Nonostante la gravità della situazione, Fede era riuscito a riprendersi temporaneamente, ma negli anni successivi le sue condizioni si erano lentamente aggravate, fino al decesso.


Morto Emilio Fede, su X i commenti choc

Figura emblematica della televisione italiana, Emilio Fede ha lasciato un segno indelebile nel panorama dell’informazione, soprattutto per il suo lungo periodo alla guida del Tg4, dove ha rappresentato per anni un certo stile di giornalismo televisivo, spesso al centro del dibattito pubblico per toni ritenuti eccessivamente partigiani o vicini al potere politico. Molto nota la sua vicinanza a Silvio Berlusconi, che ha alimentato per decenni giudizi contrastanti nei suoi confronti.

E infatti, nonostante la notizia della sua morte abbia suscitato messaggi di cordoglio e ricordi da parte di alcuni colleghi e personalità pubbliche, non sono mancate le polemiche. Sui social, in particolare su X (ex Twitter), numerosi utenti hanno pubblicato commenti durissimi, in molti casi offensivi e irrispettosi. Tra i più citati: “È morto Emilio Fede, giornalista che ha rappresentato al meglio il servilismo becero delle private, direttore di Rete4 e frequentatore assiduo di Arcore #emiliofede”, oppure “In questo fresco martedì di fine estate, io prego per #EmilioFede… prego che esca da quell’ospedale orizzontale!”, fino al più crudo: “È morto Emilio Fede. Se non ricordo male c’è una legge che permette che venga seppellito vicino al suo padrone”.

Tali uscite hanno sollevato un’ondata di critiche da parte di molti utenti e osservatori del mondo dell’informazione, che hanno invitato al rispetto del dolore dei familiari e alla decenza nel dibattito pubblico, anche di fronte a figure controverse. “Si può criticare un uomo, la sua carriera, le sue scelte. Ma la morte dovrebbe riportare un minimo di umanità”, ha scritto un giornalista in risposta.

Con la morte di Emilio Fede si chiude un capitolo della televisione italiana fatto di polemiche, successi, eccessi e contraddizioni. Una figura che, nel bene o nel male, ha segnato un’epoca.


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