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“Ecco la verità”. Giancarlo Magalli tira fuori fatti su Pippo Baudo e smentisce Katia Ricciarelli

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Le polemiche sulla presunta solitudine di Pippo Baudo dopo la sua morte non si placano. In particolare hanno fatto discutere le dichiarazioni di Katia Ricciarelli, che ha lamentato di non essere stata avvertita dalla segretaria storica del conduttore. A chiarire la questione ci ha pensato Giancarlo Magalli, ospite a La volta buona, che ha deciso di raccontare la sua verità per difendere la memoria dell’amico e di chi gli è stato accanto fino alla fine.

Magalli ha rivelato di avere sempre avuto sia il numero privato di Baudo sia quello di Dina Minna, la sua segretaria e assistente storica. “La verità che direbbe Pippo Baudo se fosse ancora qui non è quella che abbiamo sentito da una certa parte ma in realtà e io faccio vedere che sul mio telefonino io avevo il numero di Dina e il numero di Pippo. Baudo aveva il suo telefono come tutti, un numero privato che dava a chi gli pareva e a Katia non lo ha mai dato per questo Katia doveva passare attraverso Dina perché Pippo non le aveva mai dato il suo numero privato e non solo ma aveva detto a Dina ‘non me la fa passare quando chiama’”.

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Giancarlo Magalli svela il retroscena sulla vita di Pippo Baudo e la segretaria Dina Minna

Una presa di posizione netta, che smentisce l’idea che fosse la segretaria a “fare da filtro” per suo conto. Magalli ha difeso ancora una volta la collaboratrice: “Dina non si sarebbe mai arrogata il diritto di decidere chi passare e chi non passare ma seguiva le varie indicazioni che gli aveva dato”. Parole che ribaltano la narrazione delle ultime settimane e che ridanno dignità alla figura di Minna, accusata ingiustamente.

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Il conduttore ha poi sottolineato come Baudo non fosse affatto solo, ma piuttosto riservato: “Non è vero che era da solo perché gli amici li ha sempre avuti e poi era lui che quando stava male, un po’ perché gli seccava farsi vedere, un po’ sofferente non gli piaceva farsi vedere”. Un atteggiamento comprensibile, che però non significa isolamento: Magalli ha ricordato le loro uscite insieme a teatro, dove Pippo preferiva sedersi sempre più vicino al palco per problemi di vista, fino ad arrivare alla prima fila.

Con il passare degli anni, Baudo ha dovuto affrontare difficoltà fisiche legate a gamba e ginocchio, arrivando a camminare con le stampelle. Ma, come sottolinea Magalli, non è mai stato abbandonato. A conferma di questo, Caterina Balivo ha mostrato un’intervista in cui Baudo ringraziava pubblicamente Dina. Magalli ha ribadito che le cattiverie circolate non hanno fondamento: “Dina stava con Pippo fino alle 22.30 poi andava a casa sua, non sono mai stati insieme, mai la stessa stanza, mai nessuna relazione, lei era casa, infermiera, segretaria, grande professionista. Per Baudo era un angelo custode, una figlia”.

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